Il Tirreno

«Nardi vuol chiudere l’Afo, intervenga il governo»

«Nardi vuol chiudere l’Afo, intervenga il governo»

Pochi giorni per ordinare il minerale necessario ad andare avanti, per il commissario non ci sono risorse. Anselmi: niente fermata senza certezze

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C’è una data spartiacque nella vicenda Lucchini: il 20 gennaio, chiusura del bando di vendita (almeno della fase in cui si raccolgono le manifestazioni d’interesse non vincolanti), che viene considerato dal sindacato anche l’ultimo giorno utile per fare gli ordinativi del minerale, necessario all’altoforno ad andare avanti oltre la metà di febbraio o giù di lì. Le parole che Piero Nardi avrebbe speso negli ultimi giorni con i dirigenti della fabbrica, rispetto alla fine delle risorse economiche necessarie agli acquisti, sembrano aver convinto il sindacato che il commissario è deciso a chiudere l’altoforno. E per questo ieri il consiglio di fabbrica si è riunito, sottoscrivendo un duro documento – firmato dalle Rsu e dalle segreterie di Fim, Fiom e Uilm – in cui chiede al governo «il rispetto degli impegni ministeriali», riferendosi alle dichiarazioni di Claudio De Vincenti di metà novembre, di fronte al presidente della Regione Enrico Rossi e al sindaco Gianni Anselmi, quando «il sottosegretario parlando a nome del governo e del presidente del consiglio Enrico Letta, dichiarò che l’altoforno sarebbe rimasto in funzione fino a quando non si fosse trovato un acquirente con un piano industriale».

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