Sicurezza
Completiamo la 4 corsie, no all’autostrada a pagamento
SAN VINCENZO. Assoluta contrarietà alla trasformazione della Variante in autostrada a pagamento. L’Assemblea Sanvincenzina (As), la lista civica trasversale che parteciperà alle prossime elezioni...
SAN VINCENZO. Assoluta contrarietà alla trasformazione della Variante in autostrada a pagamento.
L’Assemblea Sanvincenzina (As), la lista civica trasversale che parteciperà alle prossime elezioni comunali, comunica la propria, chiarissima posizione riguardo a questo quanto mai discusso progetto di trasformazione della Variante Aurelia in autostrada a pagamento, progetto che sarà realizzato da Sat (Società Autostrada Tirrenica).
«Sul progetto di trasformazione della Variante Aurelia in Autostrada Tirrenica affidato dallo Stato alla società Sat – fanno sapere i portavoce di As, Giacomo Zecchini e Francesca Neri – il silenzio di chi governa il territorio è stato rotto unicamente per voce delle liste civiche, dei comitati, dei movimenti e delle associazioni che supportano da anni il coordinamento No Sat, i quali hanno avuto il merito di informare i cittadini delle ambiguità e minacce al territorio che questo progetto porta in sé».
« La vicenda è lunga e complessa – proseguono – ma su tutto colpiscono l’evidente conflitto di interessi che vede protagonista Antonio Bargone, al contempo presidente di Sat e supervisore alla realizzazione del progetto per conto del Governo, ed il silenzio del Pd mentre Monte dei Paschi, Cooperative, Caltagirone, Benetton e altri privati investivano in un affare garantito».
Per l’Assemblea Sanvincezina il progetto è «una truffa» ai danni dei cittadini e delle imprese, con pedaggi che secondo la lista civica trasversale saranno i più cari d’Europa e per i quali non potranno essere accordate esenzioni di alcun tipo.
«Nel tratto Rosignano-Grosseto – proseguono Neri e Zecchini – la privatizzazione di una strada pubblica, che mai l’Unione Europea ci ha chiesto di trasformare in autostrada, costituisce una grave truffa ai danni dei cittadini, che quella strada l’hanno pagata con le proprie tasse e che rischiano di doverla pagare di nuovo, molto profumatamente, con l’odioso obolo quotidiano».
« Perché i nostri politici non hanno mai messo al corrente la popolazione dell’ammontare dei pedaggi, i più cari d’Europa?».
« Si tratta di 6,14 euro – specificano all’Assemblea Sanvincenzina – per andare da San Vincenzo Sud a Rosignano: come influirà ciò su pendolari, imprese, autotrasporti?».
« E come la viabilità esistente potrà assorbire il traffico che vi si riverserà? – si chiede ancora – Le esenzioni per 45 km, richieste da Enrico Rossi, sono promesse vuote, poiché non ci sono i margini finanziari per le esenzioni, come chiaramente comunicato dal Cipe».
«Noi ci schieriamo – afferma l’Assemblea Sanvincenzina – per il recupero del progetto Anas del 2001, che prevedeva il completamento delle 4 corsie nel tratto Grosseto/ Civitavecchia e la corsia d’emergenza nel tratto Rosignano/Grosseto, manteneva la superstrada libera da pedaggio e inoltre costava meno di un terzo del progetto Sat».
«Siamo intenzionati, da subito – si sottolinea ancora nell’intervento – a portare avanti importanti iniziative per coinvolgere gli enti locali e regionali nel combattere quello che è ormai, agli occhi di tutti, l’ennesima opera inutile, anzi dannosa, fatta – concludono Zecchini e Neri – solo per favorire gli affari di alcuni gruppi di potere e non per assicurare ciò che lo Stato ha il dovere di fornire ai propri cittadini».
Fra pochi giorni, in data ancora da confermare, l’Assemblea Sanvincenzina organizzerà un incontro pubblico sulla vicenda dell’autostrada. Ed è certo che al confronto inviterà tutte le forze politiche e i comitati della Val di Cornia.
Paolo Federighi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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