Il Tirreno

Grave un bambino ferito da un petardo

Grave un bambino ferito da un petardo

Raccoglie un botto e lo fa esplodere, procurandosi lesioni a una mano e al volto. È ricoverato all’ospedale Meyer di Firenze

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PORTOFERRAIO. Un colpo violento. Secco. Poi le lacrime, la paura e la corsa disperata verso il pronto soccorso dell’ospedale. È così che un tranquillo pomeriggio nel centro storico di Portoferraio si è trasformato in qualcosa di diverso. Un bambino di 10 anni di Portoferraio si è ferito in modo grave a una mano e al volto, in seguito all’esplosione di un grosso petardo.

È ricoverato all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze, dove è arrivato ieri sera con un’ambulanza della Croce Verde di Portoferraio. Non è in pericolo di vita, ma ha riportato delle gravi lesioni ossee ad una mano. E delle ustioni alla stessa mano e al volto.

L’incidente, strascico terribile del capodanno, avviene ieri pomeriggio, poco prima delle 16. Siamo in via dell’Amore, nel cuore del centro storico. Poco prima il bambino di 10 anni, secondo la ricostruzione fornita dai carabinieri, raccoglie sugli scogli nei pressi del Grigolo un grosso petardo inesploso. Un resto della festa di fine anno. Ne è incuriosito. Lo prende e lo porta con sé, per poi studiarlo in modo più approfondito in via dell’Amore. Il luogo dell’incidente.

Il petardo è integro, sebbene non abbia più la miccia. È ancora pericoloso. Per farlo esplodere il bambino, ingenuamente, incide il corpo del grosso petardo, così da far fuoruscire la polvere da sparo. Quando dà fuoco direttamente alla polvere, la vampata investe una mano e il volto del bambino. Poi è questione di una frazione di secondi. La forte esplosione arriva in modo pressoché immediato. Gli procura delle serie lesioni a una mano.

Il colpo è forte e attira l’attenzione di alcuni passanti, i primi a soccorrere il bambino dolorante. Viene subito portatoal pronto soccorso di Portoferraio, accompagnato dalla mamma. I medici si mettono subito all’opera per ricomporre le lesioni alla mano.

Nel frattempo la centrale del 118 predispone il trasferimento in elicottero per l’ospedale pediatrico Meyer. Ma il Pegaso di stanza a Grosseto è impegnato in un altro trasferimento e quello di base a Massa non può decollare per le condizioni meteo proibitive. Così viene chiamata un’ambulanza della Croce Verde di Portoferraio che prende il piccolo paziente a bordo e sale sulla nave della Toremar che, in seguito all’emergenza, posticipa di qualche minuto la partenza. Il traghetto lascia la banchina di Portoferraio intorno alle 17,30.

In serata il bambino arriva all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze, intubato, per scongiurare eventuali complicazioni alle vie respiratorie, in seguito alle ustioni al volto.

È ricoverato nella struttura fiorentina, nella quale lo staff sanitario valuterà in questi giorni le lesioni e le ustioni riportate con l’esplosione del grosso petardo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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