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Il mistero dell’osso trovato in mare

Il mistero dell’osso trovato in mare

Recuperato dalla finanza nel fondale al largo di Straccoligno, le analisi chiariranno se apparteneva a un essere umano oppure a un animale

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PORTOFERRAIO. La segnalazione è partita da un sub elbano, che stava compiendo un’immersione al largo di Straccoligno. Adagiato sul fondale ha visto un resto osseo. Forse parte di un arto. O almeno questo è quanto ha raccontato agli uomini del reparto aeronavale della Guardia di Finanza. Una volta recepita la segnalazione, i militari hanno deciso di vederci chiaro. Il 30 dicembre scorso i militari hannno compiuto una prima ricognizione dove il sub aveva effettuato l’immersione. Un nuovo sopralluogo è stato svolto ieri mattina. I militari hanno recuperato un frammento osseo, lungo e largo circa dieci centimetri. Un resto osseo che, da un primo riscontro, sembra particolarmente datato, vista la levigatura della sua superficie. Non è chiaro, al momento, se possa appartenere a un essere umano o ad un animale.

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