Muore dopo una caduta, sospesi i funerali
Vittima un pensionato trovato dalla badante in fondo alle scale. La Procura vuole vederci chiaro
SAN VINCENZO. E’ stato trovato in fin di vita in fondo alle scale di casa sua, ed è morto poche ore dopo all’ospedale. Sembrava un incidente domestico dovuto a un malore, o a uno scivolone, ma la Procura ha deciso di vederci chiaro e non ha concesso il nullaosta per i funerali. Forse potrebbe bastare un esame esterno eseguito da un medico legale, ma a questo punto non si esclude che venga disposta una vera e propria autopsia.
E’ avvenuto ieri notte in una villetta di via Di Vittorio. Franco Braccini, 87 anni, perito agrario in pensione e conosciuto in paese con l’appellativo del “dottore”, abitava in quella villetta insieme alla moglie e a una badante (la moglie infatti è costretta a letto da una malattia). E’ stata la badante a lanciare l’allarme al 118. Erano le 2,30 quando la donna ha detto di aver sentito un colpo e di essersi precipitata in fondo alle scale che conducono al piano terra. Braccini era lì, in un lago di sangue. Aveva battuto la testa. L’uomo aveva perso i sensi ma era ancora vivo. In coma, ma vivo, come hanno accertato i volontari della Misericordia allertati dal 118 e intervenuti in via Di Vittorio con il medico, il dottor Lorenzo De Toffoli.
Braccini è stato intubato, stabilizzato, messo su una barella e portato direttamente all’ospedale di Livorno, in rianimazione. Dove però, dopo qualche ora, è deceduto.
E’ stata avvisata la figlia e la famiglia, che hanno raggiunto l’ospedale livornese. Ma non è stato possibile organizzare i funerali perché il nullaosta del magistrato non è mai arrivato.
Il sostituto procuratore di turno, il dottor Giuseppe Rizzo, si è infatti riservato di decidere se disporre o meno un esame più approfondito. Oggi ne sapremo di più.
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