Sicurezza
«Il Pd pensa solo alle poltrone e non al bene del paese»
SAN VINCENZO. Assemblea sanvincenzina (As), la nuova lista composta da cittadini di diversi orientamenti politici, prende posizione sulla bagarre interna al Pd per le candidature a sindaco, mettendo...
SAN VINCENZO. Assemblea sanvincenzina (As), la nuova lista composta da cittadini di diversi orientamenti politici, prende posizione sulla bagarre interna al Pd per le candidature a sindaco, mettendo in evidenza la propria contrarietà a tale modo d’intendere la politica.
«Recentemente – spiegano Giacomo Zecchini e Francesca Neri, portavoce di As - sono state ufficializzate a mezzo stampa le candidature alle primarie del Pd di due membri dell’attuale giunta, gli assessori Cecchini e Bandini. Entrambi si definiscono portatori di rinnovamento. Bandini asserisce addirittura di poter dare un contributo fattivo e costruttivo al paese e di candidarsi per spirito di servizio. Il Pd è ormai un partito disgregato, senza più capacità organizzative e aggregative, lontano dalla gente e dai reali problemi della comunità. Le ultime amministrazioni non hanno mai gestito il paese in maniera equa, concentrandosi sul soddisfare gli interessi di pochi, penalizzando la collettività, cedendo alle decisioni del partito, ignorando il bene comune».
As si scaglia contro il piano strutturale adottato il 6 dicembre, ma lascia intendere anche la possibilità che Cecchini possa essere estromessa dalle primarie del Pd perché non avrebbe seguito le regole del Pd stesso. «L’attuale amministrazione – dice As - ha elaborato un Piano strutturale che getta un’ipoteca enorme sul futuro del paese, come se tutto il cemento che già invade San Vincenzo non fosse sufficiente. Cecchini sembra quasi disconoscerlo, come se non fosse tuttora una componente della giunta che questo piano ha approvato, e utilizzando il partito come trampolino, senza presentare al suo partito alcuna candidatura ufficiale ma realizzando tre iniziative pubbliche della sua già lanciata campagna elettorale e, a questo punto, rischiando di essere estromessa dalle primarie. Bandini, che sta cercando di spaccare il Pd, afferma di cercare la strada del recupero e della riqualificazione edilizia articolando il piano in 15 anni da attuare con tre regolamenti urbanistici, senza specificare le previsioni di spesa di tale operazione. Dopo un piano strutturale costato quasi 500mila euro, ci chiediamo per quanto il paese debba continuare a finanziare operazioni di questo tipo. Il Pd ha passato troppo tempo a concentrarsi sui giochi di potere, pensando agli scontri interni tra le varie correnti e alle poltrone da spartire, lasciando ai margini dei propri interessi il bene dei cittadini e della comunità».
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