La protesta
Elisa Cecchini difende la propria candidatura
L’assessore replica ad Assemblea sanvincenzina ed esclude di uscire dal Pd «Il mio percorso è sempre stato chiaro e condiviso coi dirigenti del partito»
SAN VINCENZO. Ennesimo episodio, e non certo ultimo, del “sequel” relativo alle candidature a sindaco all’interno del Pd. Adesso, a dire la propria opinione sull’argomento è l’assessore ai lavori pubblici e all’ambiente Elisa Cecchini, che ha già non solo confermato la propria volontà di candidarsi a sindaco di San Vincenzo, ma che ha anche già reso pubblico, con un apposito blog, il suo programma di mandato 2014-2019, realizzando nel mese di dicembre tre iniziative pubbliche. Dopo gli interventi di Alessandro Bandini, Kety Pini e del segretario del Pd locale Massimiliano Roventini, con gli ultimi due che, con toni più o meno duri, si sono opposti al punto di vista del primo (che ha annunciato la propria candidatura), Elisa Cecchini chiarisce la sua posizione. L’Assemblea sanvincenzina (As) – nuova lista civica trasversale che parteciperà alle elezioni comunali - ha affermato che l’assessore ai lavori pubblici, non seguendo le regole del Pd per la candidatura alle primarie, potrebbe essere esclusa dal proprio partito dalla corsa alla poltrona di primo cittadino. Ma Cecchini esclude questa possibilità, asserendo di aver fatto un percorso limpido, in accordo sia con il segretario di federazione Valerio Fabiani che con il precedente segretario del Pd locale Fabio Pellegrini, seppur non menzionando alcun accordo con il nuovo segretario Massimiliano Roventini.
«Già mesi fa – dice Cecchini – comunicai all’allora segretario Pellegrini la mia intenzione di competere per la scelta del prossimo candidato sindaco nelle primarie del Pd, e lo stesso ho già fatto con Fabiani. Il mio percorso è stato sempre chiaro e condiviso con gli organi preposti. Chi cerca di tirarmi fuori dalla contesa, millantando e vagheggiando mie uscite esterne al Pd, non è al corrente della verità dei fatti o forse fa finta di non conoscerla per proprio spiccio calcolo».
Quando Cecchini si riferisce alle “uscite esterne”, parla delle voci che circolano da tempo su una sua uscita dal partito di maggioranza locale per fondare una propria lista per partecipare alle elezioni amministrative. Cecchini, allontanando tali voci, dice di attendere le regole messe in campo dal Pd. «Attendo – dice Cecchini – che il Pd locale e territoriale ufficializzino la regolamentazione delle primarie e indichino le modalità di raccolta delle firme a sostegno della candidatura per formalizzare il tutto». Ma il problema, come sappiamo, non è l’ufficializzazione del regolamento delle primarie, visto che esso è già uscito il 16 dicembre, quanto piuttosto che tali regole siano chiare e capibili per tutti.
Paolo Federighi
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