Il Tirreno

Fabbrica un botto, gli esplode tra le mani

Fabbrica un botto, gli esplode tra le mani

Gravi ferite al volto e alle dita per Matteo Gorini, architetto portoferraiese: stava miscelando sostanze pericolose

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ERRAIO. Stava confezionando un botto fatto in casa. Ma, al momento di miscelare le sostanze, qualcosa è andato storto. E il botto gli è esploso nelle mani. Matteo Gorini, architetto e consulente immobiliare di Portoferraio, si è ferito in modo grave in seguito a un incidente accaduto nella sua abitazione nel centro di Portoferraio nella tarda serata di lunedì. A poco più di ventiquattro ore dai festeggiamenti di Capodanno.

Il 41enne è stato portato in pronto soccorso a Portoferraio, per poi essere trasferito con l’elicottero Pegaso all’ospedale di Livorno. Pur non essendo in pericolo di vita, ha riportato ferite gravi alle mani e al volto. Secondo la ricostruzione del commissariato di Portoferraio, l’uomo stava cercando di confezionare un botto per l’ultimo dell’anno nella cucina della sua casa. Si trovava da solo. Si era procurato tutto l’occorrente per fabbricare botti e petardi. Ma le operazioni non sono andate come sperava il 41enne.

L’esplosione è stata violenta. E ha investito l’architetto che proprio in quel momento stava armeggiando con le sostanze pericolose. Le lesioni riportate alle mani (alcune falangi amputate) e al volto (rischia di perdere un occhio) hanno comportato il trasferimento di Gorini all’ospedale di Livorno, dove resta tuttora ricoverato. Ma la vicenda, una volta accertata la dinamica dell’incidente, potrebbe avere degli sviluppi anche sul fronte penale.

Sul fatto stanno indagando gli uomini del commissariato di Portoferraio, intervenuti in prima battuta nella casa del 41enne, assieme agli uomini della stradale e al comandante Santi Allegra. Nel corso dei sopralluoghi svolti nella notte si sono aggiunti agli uomini del commissariato quelli della Digos, squadra mobile e artificieri di Livorno. Un notevole impiego di forze dell’ordine che non è servito solo a ricostruire quanto accaduto lunedì sera. La polizia ha infatti rinvenuto e messo sotto sequestro una grossa quantità di sostanze chimiche e altro (tra cui ci sarebbero fosforo rosso, nitrato di ammonio e altre sostanze, oltre detonatori, cartucce etc.). Tutto l’occorrente, insomma, per fabbricare una notevole quantità di botti illegali e fatti in casa. Una quantità tale di materiali pericolosi che, se coinvolta nell'esplosione, avrebbe potuto causare conseguenze ancora più gravi. Il quadro ricostruito in queste ore dalla polizia, insomma, rende pesante la posizione dell’architetto portoferraiese, che dovrebbe essere definita con maggiore chiarezza già nelle prossime ore. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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