Italia
Saracinesca giù per l’ultima volta
Miriam Di Bartolo e Raffaella Ascione, giovani donne e inutili sforzi
PIOMBINO. Il sorriso è salvo. Grazie, comunque, al desiderio di “trovarsi un posto” in questo paese che al momento promette soprattutto problemi per chiunque, figuriamoci per le giovani donne imprenditrici. Miriam e Raffaella, 22 anni la prima, 24 la seconda accomunate involontariamente dalla scadenza di questa sera, il 31 dicembre 2013, quando chiuderanno per l’ultima volta il negozio che avevano avviato, con grandi progetti e speranze, circa due anni fa.
In corso Italia, praticamente a ridosso della profumeria “La Gardenia”, Miriam Di Bartolo tra le ultime borse rimaste sugli scaffali, di “MM-accessori di moda”. Diplomata Ipc, alle spalle uno stage di 6 mesi alla Conad poi nell’ufficio di un commercialista. L'8 dicembre di due anni fa dà corpo ai sogni aprendo un negozio tutto suo: «All'inizio è andata bene – ricorda – borse Disney, buone marche e bei colori, a prezzi adeguati. Poi di pari passo con la crisi stringente le vendite si sono ristrette. Nessuno ti aiuta, anzi. Altro che sostegno alla giovane imprenditoria femminile! Costretta a chiudere con la fine dell’anno ed è per me una grande delusione, che prendo come una sconfitta... l'affitto, la merce. E mi restano da restituire 25mila euro alla banca».
Ha deciso di dire basta anche Raffaella Ascione; “Prestige”, in via Volta (pret a porter da donna): «Nell’arco di due anni – racconta – si compie il destino dei piccoli negozi. Quando ho inaugurato era tutta un'altra situazione. Comunque, ora, le persone non hanno più neanche la voglia di guardare… a parte l'alta tassazione, non ce la possiamo fare».
(c.c.)
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