Sicurezza
Provvigioni troppo alte, protestano gli albergatori
Le prenotazioni on line costano per commissione anche fino al 30% della spesa Lucio Di Biase: «Occorre attivare un portale della Federalberghi nazionale»
PORTOFERRAIO. Commissioni che a volte sfioranto il 30 per cento. Spese capestro per gli albergatori che operano online attraverso Booking. Spese quasi insostenibili e tante proteste. «Se la richiesta supera il venti per cento, diventa un salasso. Diviene una provvigione del tutto insostenibile almeno per le nostre realtà». Mauro Solari (hotel Villa Ombrosa) commenta in questo modo le commissioni che sono richieste dai grandi portali del web come, tanto per fare qualche esempio, “Booking.com” o “Expedia”, utilizzate per accaparrare clienti alle imprese alberghiere. «Se vuoi avere visibilità – dice Mauro Solari che per molti anni ha ricoperto la carica di presidente degli albergatori elbani – ti devi appoggiare a questi portali. Non si scappa».
E si propone così un vecchio progetto, quello di attivare un portale della Federalberghi nazionale. «E’ un vecchio sogno – dice Lucio Di Biase – con il passato governo eravamo davvero a un passo. Poi per i soliti problemi e lungaggini burocratiche non ne abbiamo fatto niente».
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