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Beni produttivi Stabilizzata la fiscalità

VENTURINA. Dopo una costante azione sindacale è stata stabilizzata la fiscalità sui beni produttivi in agricoltura. Come spiega il presidente Cia Cinzia Pagni «le richieste del mondo agricolo alla...

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VENTURINA. Dopo una costante azione sindacale è stata stabilizzata la fiscalità sui beni produttivi in agricoltura. Come spiega il presidente Cia Cinzia Pagni «le richieste del mondo agricolo alla politica stanno trovando le prime risposte positive. Ma resta ancora molto da fare per la ripresa e la competitività delle imprese». Un primo passo riguarda l'applicazione dell'Imu, un'ingiustizia sottolineata dalla Cia e che adesso sembra aver trovato una soluzione. I fabbricati strumentali sono già ricompresi nel valore dei terreni agricoli e di conseguenza è stata decisa l'esclusione dall'Imu.

Significativo l'abbassamento del moltiplicatore (da 110 a 75) per i terreni agricoli, anche se non è stato condiviso il criterio utilizzato che limita la riduzione solo a una categoria di agricoltori. Fondamentale il ripristino del diritto di opzione ( tra la determinazione del reddito su base catastale piuttosto che in base al bilancio) per le società agricole, essenziale per la crescita del settore.

Bene la conferma delle agevolazioni per la piccola proprietà contadina, rappresentando un valido strumento per l'incremento della produttività aziendale. Preoccupazione, invece, sul mantenimento dell'obbligo per i piccoli produttori agricoli, quelli che non superano i 7 mila euro annui, a produrre l'elenco e di fornitori e dei clienti. Un provvedimento che comporterà nuovi adempimenti burocratici con scarsi benefici per la collettività. (f.z.)

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