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Pronto soccorso in allerta per la notte del 31

Pronto soccorso in allerta per la notte del 31

I consigli del dottor Tamberi: occhio ai petardi e non mettetevi alla guida dopo aver bevuto

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PIOMBINO. Al pronto soccorso Natale e Santo Stefano sono trascorsi senza incidenti - né in numero, né in tipologia - troppo diversi rispetto agli anni scorsi. «In linea generale - spiega il primario Paolo Tamberi - abbiamo assistito a un certo ritardo dell’influenza che finora si è manifestata in forme perlopiù gastroenteriche, mentre i casi febbrili iniziano a registrarsi in questi ultimi giorni». Quanto invece a incidenti legati direttamente alle festività, sottolinea Tamberi, le presenze, più o meno le stesse dello scorso anno (quando se contarono una cinquantina) hanno toccato soprattutto persone già affette da problemi di tipo cardiaco o gastrico. Un paio di episodi infartuali «in prossimità dei cenoni, anche se non sappiamo se direttamente legati a essi».

Ora il pensiero si sposta a Capodanno le cui celebrazioni, se riuniscono famiglie e creano momenti di piacevoli condivisioni, al tempo stesso aprono la strada anche a comportamenti dalle infelici conseguenze. «La priorità - commenta Tamberi - è la moderazione a tavola. Ci sono molte persone che credono che un cenone una volta all’anno non possa avere ripercussioni sulla salute, mentre invece è vero il contrario, e cioè che l’organismo umano è molto abitudinario e mal sopporta una cena che si prolunga dalle 22 alle 24 e poi prosegue in libagioni. Non ci si può mettere a tavola a tirarla per le lunghe quando per tutto l’anno non si fa: senza considerare che molti, dopo una cena di tale entità, vanno a quasi subito a dormire, e così il carico di cibo può essere molto pericoloso, specie per l’apparato circolatorio». Ma il cenone di San Silvestro cela anche altri incidenti, anche insospettabili. Massima attenzione, specifica Tamberi, dovrebbe essere prestata al momento del salto del tappo dalle bottiglie: tappo che può provocare non pochi fastidi, se ricevuto - come spesso capita - in pieno volto. «Coloro che dopo il cenone decidono poi di andare fuori debbono prendere ulteriori precauzioni, perché non vale la pena, per i festeggiamenti di una notte, sacrificare una patente che serve tutto l’anno, e ancor più mettere a repentaglio la vita e propria e degli altri». I dispiegamenti di polizia saranno moltissimi nella notte dal 31 dicembre in tutto il comprensorio, «proprio per evitare il più possibile i danni di chi ha ecceduto con l’alcol. Alla guida è bene che si metta uno che si è accontentato di bere Coca cola e spuma».

Infine, su petardi e mortaretti, per quell’unica notte in cui saranno permessi in città: «Le lesioni che provocano sono lesioni da guerra - conclude Tamberi - Dita e braccia, e non solo, messe a repentaglio dalla forza di questi fuochi. Tutto questo deve essere tenuto assolutamente in considerazione».

Melisanda Massei Autunnali

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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