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nel decreto “milleproroghe”

Tassa di sbarco, aumento possibile

Tassa di sbarco, aumento possibile

Limite massimo portato a 5 euro, ma i sindaci non la toccheranno

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PORTOFERRAIO. Il decreto “Milleproroghe” non fa che armare la mano dei sindaci elbani. Ma i sindaci non hanno alcuna intenzione di sparare. È un modo figurato per dire che il governo ha dato il via libera, accogliendo l’istanza del primo cittadino di Lipari, all’aumento della quota massima della tassa di sbarco. In pratica i Comuni insulari che scelgono di applicare la tassa di sbarco, alternativa a quella di soggiorno, non avranno più il limite massimo di 1,50 euro. L’asticella potrà essere alzata fino a 2,50 fino ad aprile e fino a 5 euro da maggio a settembre. Quest’anno i Comuni elbani si sono trovati d’accordo nell’applicare una tassa di un euro per ogni passeggero sbarcato sull’isola. E la cifra, almeno secondo quanto anticipato pubblicamente dai primi cittadini dell’isola, non sarà aumentata di neanche un centesimo. Non a caso il sindaco di Marciana Marina e vice presidente Ancim, Andrea Ciumei, aveva giudicato l’emendamento alla legge di stabilità «contrario alla stessa filosofia della tassa di sbarco».

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