Il Tirreno

COMITATO PER CAMPIGLIA

«Non c’è diritto d’accesso agli atti»

Contestata l’amministrazione comunale che nega alcuni documenti

1 MINUTI DI LETTURA





CAMPIGLIA. Il Comitato per Campiglia contesta il Comune a proposito del «diritto di accesso agli atti».

«Ancora una volta il Comune di Campiglia – spiega per il Comitato, Alberto Primi – risponde no alla richiesta di rilasciare copia di alcuni atti pubblici relativi alla lottizzazione, mai completata, alla zona stazione. Il motivo addotto è che per avere le copie bisogna dimostrare di avere un qualche interesse giuridicamente rilevante (per esempio essere in causa con qualche proprietario); ci viene detto tra l’altro – sottolinea – che la motivazione scritta sulla domanda (studio di piano attuativo e proroghe) è generica, cosa che a noi sembra chiarissima». Il Comitato dice di voler capire come «uno dei peggiori esempi di sfascio urbano sia stato attivato, sia stato portato avanti e sia stato ritenuto degno di proroghe senza nessun tentativo di migliorarne un po' le caratteristiche e almeno di finire strade, parcheggi e illuminazione».

«Abbiamo voluto chiedere al garante della comunicazione della Regione qualche chiarimento che ci ha dato un panorama diverso: ai sensi della legge regionale la richiesta di documenti amministrativi non necessita di motivazione neppure per gli atti diretti all'emanazione di atti di pianificazioni. Insomma l'attuale amministrazione non vede nel dare libero accesso a tutti ai suoi atti e nel facilitare l'informazione, un suo fine politico fondante e un diritto di tutti da garantire» conclude Primi.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web