Il Tirreno

Sindaco, il gruppo renziano dice no a Pini e Bandini

di Paolo Federighi

Ma l’assessore all’urbanistica potrebbe decidere di candidarsi comunque E “Adesso San Vincenzo” ora deve scegliere fra Roventini e Cionini

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SAN VINCENZO. Il gruppo dei renziani ha chiesto ad Alessandro Bandini, attuale assessore all’urbanistica e al porto e considerato il più probabile candidato sindaco del Pd fino a pochi mesi or sono, di fare un passo indietro e di non partecipare alle primarie. Di non partecipare alle primarie, s’intende, nelle file dei renziani.

L’assessore ha accettato (ma alla fine potrebbe anche candidarsi senza l’appoggio dei renziani), in nome del rinnovamento voluto dai renziani, di fare un passo indietro, a patto, tuttavia, che lo facciano altri “vecchi” della politica locale appartenenti al Pd. E nonostante la giovane età (41 anni), fra questi “vecchi” della politica locale c’è anche l’ex assessore ai lavori pubblici e consigliere provinciale Kety Pini, renziana della prima ora.

Anche lei, fino a pochi mesi fa, possibile candidato sindaco, ha deciso – seguendo l’esempio di Bandini – di fare un passo indietro e di non candidarsi a sindaco. Fedele al Pd Bandini si è mostrato fino a quando, recentemente, la Federazione Pd Val di Cornia-Elba ha deciso inaspettatamente di scaricarlo e di puntare, invece, sulla candidatura di Elisa Cecchini, 41 anni, avvocato, da dieci anni assessore nella giunta sanvincenzina, prima al turismo e poi a lavori pubblici e ambiente.

Una candidata, Elisa Cecchini, con molti meno legami forti con il Pd, tanto che nel 2004, da indipendente, diventò assessore. Ma Cecchini, alle ultime primarie per il segretario nazionale del Pd, si è schierata ufficialmente per Gianni Cuperlo, così come Bandini, allineandosi in questo modo allo “zoccolo duro” del partito di maggioranza locale.

La mappa delle candidature a sindaco nel Pd, quindi, si potrebbe ridurre notevolmente. Da tre candidati a sindaco sicuri fino a poco fa (Bandini, Cecchini, un renziano) si giunge quindi a due candidature ufficiali: Cecchini e un renziano. Ma chi, fra i renziani? Con il passo indietro di Pini e Bandini, restano in lizza la portavoce di “Adesso! San Vincenzo”, l’avvocato Delia Del Carlo, l’attuale consigliere comunale Pd Riccardo Giommetti, il neosegretario del Pd locale Massimiliano Roventini e l’editore 41enne Guido Cionini, facente parte della nuova segreteria del Pd locale. E non è un mistero che siano gli ultimi due nomi (Roventini e Cionini) ad avere più “appeal” nella comunità locale.

Ma se da un lato tutto sembra semplificarsi a primarie con due soli candidati, dall’altro potrebbe verificarsi il colpo di scena che porterebbe non solo a tre, ma addirittura a quattro i candidati sindaco alle primarie del Pd.

Bandini, infatti, non sarà appoggiato dai renziani, ma attualmente sta ragionando sul da farsi e non è detto che non decida comunque di candidarsi alle primarie. Oltre a Bandini, c’è l’eventualità della mina vagante rappresentata dal civatiano Enzo Chioini, il quale gode di profonda stima in una parte non trascurabile del paese.

Se saranno due, tre o quattro i candidati alle primarie lo vedremo a gennaio. Una cosa è certa: Pini non si candiderà e Bandini non si candiderà con i renziani.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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