Mix multiculturale col calendario 2014 di alunni e maestre
PIOMBINO. Un’iniziativa di Natale promossa dagli alunni delle elementari, dalle prime alle quinte classi, del primo Circolo didattico che riunisce i plessi di piazza Dante, via 25 Aprile, Riotorto e...
PIOMBINO. Un’iniziativa di Natale promossa dagli alunni delle elementari, dalle prime alle quinte classi, del primo Circolo didattico che riunisce i plessi di piazza Dante, via 25 Aprile, Riotorto e Populonia. Realizzato per la prima volta (è in vendita in vari negozi della città, c'è stato anche banchetto anche davanti alla Coop e naturalmente nelle scuole interessate al costo di 5 euro) un calendario multiculturale (qui accanto una delle foto) realizzato tutto dai ragazzi con le loro insegnanti. Il ricavato sarà destinato all'acquisto di materiale didattico.
«Il nostro Circolo - commenta l’iniziativa a nome collettivo l'insegnante Rita Lotti - accoglie numerosi alunni provenienti da paesi europei ed extraeuropei. Per questo le nostre scuole, nel corso degli anni, hanno predisposto percorsi di accoglienza, inclusione ed integrazione tali da favorire sia l’apprendimento della lingua italiana, sia il mantenimento della cultura di origine. Quest’anno il nostro progetto, sotto il patrocinio del Comune di Piombino, ha previsto la realizzazione di un calendario multiculturale, il cui obiettivo principale è quello di avvicinare nativi e migranti fornendo occasioni di conoscenza sulle varie espressioni culturali di ciascuno: l’utilizzo della fiaba è stata la modalità di lavoro utilizzata».
«La fiaba, infatti, si ritrova nella tradizione orale di ciascun popolo e si tramanda da una generazione all’altra, modificandosi e adattandosi via via ai cambiamenti di tempo e di spazio. È attraverso la fiaba che possiamo scoprire le caratteristiche e le differenze che connotano un gruppo, un paese, un modo di vivere; attraverso la narrazione, possiamo entrare, anche solo per un momento, nella vita quotidiana di un villaggio, di una terra, di un popolo, scoprendo le innumerevoli analogie e somiglianze tra contesti, luoghi e ambienti tra di loro distanti. Scoprire le fiabe diventa uno strumento di confronto e di conoscenza fra tradizioni culturali, mondi e popoli diversi. Rodari sosteneva “non credo che la fantasia sia evasione, ma uno strumento della mente, capace di esprimere e formare una personalità più ricca”. Questo è l’obiettivo al quale tende la nostra scuola multietnica e lo strumento di lavoro utilizzato quest’anno è stato il calendario».
«Ringraziamo i genitori - ha proseguito Rita Lotti - i volontari, il Circolo culturale Samarcanda, la Biblioteca civica Falesiana, la casa editrice La Bancarella che ci hanno aiutato nella realizzazione del calendario. E ci scusiamo con le etnie che non sono state rappresentate, ma che, forse, avranno spazio in un futuro progetto. Ringraziamo inoltre gli alunni e gli insegnanti che hanno fornito una creativa rappresentazione delle fiabe attraverso i bellissimi disegni che accompagnano i dodici mesi dell’anno affinchè il 2014 sia un anno “tondo come il mondo”! Buon anno a tutti».
Gianni Gorini
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