Sicurezza
Il sindaco Anselmi congela le dimissioni di Francini
Un lungo colloquio con il vice sulla questione del bando per Torre Mozza vinto dal cognato. «Non è indagato ed è bene che rifletta prima di prendere decisioni d’impulso»
PIOMBINO. Un lungo colloquio, poi la decisione di concedersi del tempo. Di pensarci su. Di prendersi la classica pausa di riflessione. Solo che qui non stiamo parlando di una coppia di coniugi in crisi ma del sindaco e del suo vice nonché assessore ai lavori pubblici, che ieri di fatto aveva preannunciato al Tirreno l’intenzione di dimettersi «prima che qualcuno me lo chieda pubblicamente».
Gianni Anselmi ha convinto Lido Francini che è meglio attendere qualche giorno prima di decidere sulla sola spinta dell’emotività. «In fondo stiamo ragionando di un articolo di giornale e di un’indagine che non riguarda affatto Francini» taglia corto Anselmi. Come dire: in un Paese in cui nessuno si dimette, nemmeno col fucile spianato, possibile farlo senza neanche una mezza accusa formale?
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