Il Tirreno

Caso Torre Mozza, la giunta fa quadrato. Il sindaco conferma la fiducia a Francini

di Alessandro De Gregorio
Caso Torre Mozza, la giunta fa quadrato. Il sindaco conferma la fiducia a Francini

Anselmi aveva consigliato il suo vice di riflettere qualche giorno prima di prendere decisioni affrettate. Poche ore dopo, il comunicato sul sito del Comune in cui si parla di «illazioni» a proposito dell’inchiesta, raccontata dal Tirreno, sul bando vinto dal cognato dell’assessore

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PIOMBINO. Lunedì 23 il sindaco aveva congelato le dimissioni annunciate dal suo vice, spiegando di avergli consigliato di prendere qualche giorno di tempo e di non decidere sulla base del solo impulso. Poche ore dopo, stamani (24 dicembre) la giunta si è riunita e non ha atteso altri giorni, facendo quadrato intorno all’assessore e vicesindaco Lido Francini. Gianni Anselmi conferma quindi Francini oltre che la fiducia nei confronti della commissione esaminatrice.

«La giunta - si legge nel comunicato, rilanciato dallo stesso Anselmi sulla propria bacheca facebook - rimane compatta e non si sente scalfita da illazioni di alcun tipo circa il profilo etico del proprio operato».

«Così - prosegue la nota - il sindaco e gli assessori al termine di un incontro che si è svolto questa mattina, alla vigilia di Natale, per confrontarsi sull’ipotesi di dimissioni dell’assessore ai lavori pubblici e vicesindaco Lido Francini a seguito degli articoli di stampa riguardanti il bando per la gestione della spiaggia attrezzata di Torre Mozza. Nella stessa seduta è stata confermata la piena fiducia nella correttezza e serietà dei membri della commissione di gara».

«La giunta - si ribadisce nella nota - ha concordemente ritenuto che le dimissioni del vicesindaco siano un’ipotesi nemmeno da prendere in considerazione, pur avendo apprezzato il gesto non comune di disponibilità immediatamente manifestato da Francini. Non è pensabile lasciare un incarico solo sulla base di un articolo o di un titolo di giornale. Si devono conservare lucidità e serenità. Nel pieno rispetto dell’operato istruttorio delle autorità competenti e della sua riservatezza, si ribadisce la massima disponibilità e collaborazione per quanto sia ritenuto utile a fare chiarezza sulla vicenda in questione, così come del resto risulta essere stato finora assicurato dagli uffici coinvolti».

La vicenda è quella di cui ha parlato Il Tirreno in questi giorni, ovvero l’indagine che i carabinieri stanno conducendo sul bando per la gestione dello stabilimento balneare Torre Mozza beach. Un bando aperto lo scorso anno, al quale parteciparono una trentina di candidati e che fu vinto da Valter Bertuletti, il cognato di Francini. I carabinieri si sono mossi su delega del sostituto procuratore Gianfranco Petralia dopo alcuni esposti e un ricorso al Tar firmati da altri concorrenti che si erano visti escludere o sopravanzare in graduatoria da Bertuletti. A settembre gli investigatori hanno acquisito la relativa documentazione e stanno lavorando su alcuni dettagli. Per esempio, Bertuletti contrariamente ad altri candidati non sarebbe stato escluso per un vizio di forma e alla fine sarebbe stato anche favorito nel punteggio, potendo godere di un bonus di 10 punti in quanto disoccupato o in mobilità (mentre lui all’epoca era cassintegrato). Tutti aspetti da chiarire, le indagini infatti non sono chiuse e i carabinieri devono sentire ancora altre persone. Al momento, lo ripetiamo, nessuno è iscritto nel registro degli indagati. Si ipotizza solo il reato di abuso d’ufficio, relativo peraltro alla commissione esaminatrice ma a carico di ignoti, e non ci sono elementi che colleghino Francini alla vicenda se non quello relativo alla parentela con il vincitore.

Il giorno in cui è uscito il primo articolo, ovvero domenica, Francini ci aveva telefonato preannunciando l’intenzione di dimettersi per evitare che la vicenda venisse comunque strumentalizzata e usata contro Anselmi o la sua giunta. L’indomani, lunedì, Anselmi aveva spiegato di aver consigliato al suo vice di trascorrere le vacanze in serenità prima di decidere. Stamani invece, martedì, la giunta ha chiuso in tutta fretta la vicenda sul fronte politico.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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