Sicurezza
Il vicesindaco ora pensa alle dimissioni
Stamani la decisione dopo un incontro con Anselmi: «Sono sereno, ma non voglio che attacchino lui strumentalmente»
PIOMBINO. «Ne parlerò con il sindaco e poi prenderò la mia decisione. Perché non voglio prestare il fianco alle strumentalizzazioni che potrebbero essere indirizzate contro di lui».
Di fatto, l’assessore ai lavori pubblici e vicesindaco Lido Francini preannuncia l’intenzione di presentare le proprie dimissioni che potrebbero essere formalizzate in giornata. A meno che Gianni Anselmi non voglia convincerlo a ripensarci.
I motivi della reazione di Francini sono contenuti nell’articolo pubblicato ieri dal Tirreno a proposito di un’inchiesta della Procura, inchiesta tesa a far luce su un bando per la gestione di uno stabilimento balneare, il Torre Mozza beach.
Quel bando infatti era stato vinto l’anno scorso dal cognato di Francini, Valter Bertuletti. Secondo gli accertamenti dei carabinieri, che si erano mossi dopo alcuni esposti (sulla vicenda è pendente anche un ricorso al Tar), Bertuletti avrebbe ottenuto ad esempio dieci punti extra che spettavano a chi era disoccupato o in mobilità (mentre lui all’epoca era cassintegrato) e non gli sarebbero stati contestati da parte della commissione esaminatrice altri vizi formali, contrariamente a quanto era invece avvenuto nei confronti di altri candidati.
Insomma, Bertuletti sarebbe stato favorito.
Favorito in quanto cognato del vicesindaco? Nessuno lo ha mai detto formalmente e, nel fascicolo aperto dal sostituto procuratore Gianfranco Petralia non ci sono nomi di persone indagate ma soltanto un’ipotesi di reato (abuso di ufficio) riferibile peraltro alla commissione esaminatrice, presieduta da chi ha firmato il bando (il dirigente del settore affari generali e istituzionali Maurizio Poli).A settembre i carabinieri hanno acquisito tutta la documentazione e in questi giorni stanno finendo di sentire tutte le persone coinvolte.
«Anch’io - dice Francini - da qualche giorno ho avuto notizia di questa indagine. Così come sapevo del ricorso al Tar. Chi è stato escluso dal bando e chiunque altro ha tutto il diritto di far valere le proprie ragioni. Ma non è questo il punto. E non entro nel merito delle indagini, dico soltanto che certe contestazioni sono facilmente verificabili leggendo i criteri del bando. Non ho dubbi sul fatto che la struttura, dal dirigente Poli ai membri della commissione, abbia agito come sempre in modo assolutamente trasparente. Ma qui entra in ballo la mia persona. Io sono sereno, anzi strasereno che non ci sia stata alcuna influenza sull’esito della gara. E aggiungo che essere mio parente non deve comportare alcun vantaggio, ma neanche il contrario. Uno non può essere penalizzato solo in quanto mio cognato».
«Non ho ricevuto avvisi di garanzia - prosegue Francini - non sono stato ancora chiamato da nessuno. Ma non voglio che qualcuno strumentalizzi questa vicenda e la usi per attaccare il sindaco Anselmi o altre persone. Per cui domattina (stamani, ndr) come sempre mi vedrò col sindaco. Ne parlerò con lui, valuteremo insieme la mia posizione e alla fine ne trarrò le conseguenze».
Cioè si dimetterà? «Penso di sì, ma ripeto, prima voglio parlarne con il sindaco. E’ chiaro che se deciderò di dimettermi sarà perché lo avrò deciso io e non perché qualcuno me lo ha chiesto pubblicamente».
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