Il Tirreno

Bilancio, il Comune spera nella legge di stabilità

di Luca Centini
Bilancio, il Comune spera nella legge di stabilità

Gli enti in deficit potranno riproporre i piani di rientro per evitare i commissari Simoni: «Niente illusioni, ma ci proviamo». C’è da coprire un buco da 2,3 milioni

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PORTO AZZURRO. Lo spiraglio si è aperto con l’approvazione alla Camera della legge di stabilità (oggi c’è l’atteso passaggio al Senato). O almeno questa è la speranza dell’amministrazione comunale di Porto Azzurro, che adesso conta di poter rigiocare una partita ormai chiusa.

Fino a poche ore fa la dichiarazione di dissesto finanziario era l’unica, non certo gradita, mossa a disposizione della giunta guidata da Luca Simoni. Una conseguenza inevitabile, dopo la bocciatura del ricorso delle sezioni unite della Corte dei Conti. Del resto il piano di rientro pluriennale messo a punto dall’amministrazione per colmare un disavanzo di 2,3 milioni di euro era stato dichiarato inammissibile.

La mazzata era nell’aria. E lo stesso sindaco Simoni, dopo la notifica della sentenza della Corte pervenuta la scorsa settimana, aveva fatto capire di voler convocare il consiglio comunale entro il termine di venti giorni per poter dichiarare il dissesto finanziario. Una mossa decisiva per aprire le porte all’arrivo di un organo straordinario di liquidazione. Tutto il resto spetterebbe ai cittadini, dal momento che l’organo aumenterebbe le imposte e i tributi locali al massimo, per rientrare quanto prima dal disavanzo.

Sia chiaro, il commissariamento non è affatto una minaccia rispedita al mittente. Anzi, resta ancora oggi lo scenario più accreditato. Ma la legge di stabilità potrebbe aver cambiato le carte in tavola: ora vi spieghiamo il motivo.

Una delle modifiche previste nella legge di stabilità approvata con voto di fiducia alla Camera prevede: «Per l’esercizio 2014 - si legge nella proposta di legge – gli enti locali che hanno avuto il diniego d’approvazione da parte della Corte dei Conti del piano di riequilibrio finanziario (e che non abbiano dichiarato il dissesto finanziario) possono riproporre entro i trenta giorni dalla scadenze del termine la procedura di riequilibrio finanziario pluriennale».

Il sindaco - e non solo lui - ha interpretato il passaggio come uno spiraglio, sebbene il termine dei 30 giorni, qualora riferito alla sentenza della Corte dei Conti regionale, sarebbe già decorso per Porto Azzurro. Fatto sta che Simoni ha convocato in tutta fretta il consiglio comunale nel giorno della vigilia di Natale, con l’intenzione di approvare una nuova bozza del piano di risanamento pluriennale. La speranza è di poterlo riproporre alla Corte dei Conti, dimostrando un miglioramento delle condizioni finanziarie dell’ente rispetto a quando il piano di rientro fu formulato.

La speranza, tuttavia, fa a cazzotti con i tempi stretti e le difficoltà burocratiche che non sono certo dalla parte del Comune. «Che le condizioni dell’ente siano migliorate in questi mesi è indiscutibile, lo abbiamo sempre voluto dimostrare – commenta il sindaco Simoni – ho letto la legge di stabilità con molta cautela, anche perché non è assolutamente il caso di lasciarsi andare ad aspettative rosee o illusioni. Ma è certo che ci giocheremo fino in fondo le possibilità che abbiamo a disposizione». Il sindaco farà il punto della situazione già questa sera, nel corso del faccia a faccia coi cittadini che si terrà al Pala Pro Loco alle 21.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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