Sicurezza
Una “cerniera” verde tra il porto e il centro città
Il Comune dà l’ok al restyling delle piazze Marinai d’Italia, Citi e del Popolo Alberi, pavimentazione unica e l’ampliamento del parcheggio all’Alto Fondale
PORTOFERRAIO. Ecco come il centro di Portoferraio potrà cambiare. Il Comune di Portoferraio ha approvato il progetto preliminare che mira alla riorganizzazione ambientale delle piazze Marinai d’Italia e del Popolo e di via Vittorio Emanuele, da bivio Viale Manzoni a Molo del Gallo. Se realizzato, esso darà un nuovo volto a un’area della città, nei pressi di quello che era il Ponticello, l’unico punto d’accesso al centro storico.
Lo ha elaborato il Comune, prevedendo per la sua realizzazione la spesa di 680 mila euro, divisa in due lotti funzionali (il primo di 490 mila euro per opere stradali). Ma vediamo nello specifico di che cosa si tratta.
Restyling. La relazione progettuale, elaborata dall’Area 3 del Comune di Portoferraio, ha lo scopo di dare “veste unitaria” a tutti gli spazi urbani che si trovano tra il parco delle Ghiaie e l’ingresso della Darsena Medicea.
Gli elementi caratterizzanti e di qualità sono stati individuati negli alberi d’alto fusto, nelle piante di macchia mediterranea, nella pavimentazione in asfalto natura di Viale Manzoni, nell’illuminazione con tipiche lanterne e nei cordonati in granito. Il tutto per dare un senso di continuità e ampliamento delle aree pedonali, di ospitare in piazza Marinai d’Italia piccoli spettacoli di artisti girovaghi e giostre, infine di ampliamento dell’area di parcheggio d’Alto Fondale. Parliamo in termini concreti. Prima di tutto le aree pedonali che saranno pavimentate in asfalto natura, lo stesso colore di quello presente in Viale Manzoni.
Piazza Marinai d’Italia. Si mira alla qualificazione dell’area quale spazio di sosta organizzata, oltre alla pavimentazione e all’individuazione di uno spazio multiuso. Sarà mantenuta la palma centrale. Sarà razionalizzato il sistema della sosta. Inoltre, la mancata apertura del recinto dell’ex caserma Tesei impone la conservazione dell’assetto attuale, per cui si prevede di riqualificare le aiuole esistenti, la sostituzione della siepe in pitosforo con altre piante arbustive tipiche della macchia mediterranea.
Sull’esterno della piazza, poi, verso la sede stradale, è prevista la continuazione del percorso pedonale di Viale Manzoni, ricorrendo alla stessa pavimentazione per materiale e colore.
Incrocio via Manzoni, via Carducci e via Vittorio Emanuele. Va riorganizzato l’incrocio, avendo verificato l’impossibilità d’installare una rotatoria che consenta la circolazione anche di autobus turistici.
Piazza Citi. Si pensa di creare una piazza triangolare in continuità con i percorsi pedonali di via Carducci e Calata Italia e con analoga pavimentazione arricchita dalla presenza di una aiuola con una palma. Da segnalare la realizzazione del senso unico di marcia.
Viale Vittorio Emanuele. Costruire un’aiuola analoga a quella creata anni fa sul fronte opposto della strada analoghi cordonati in granito. Vicino alla fontana di erogazione di acqua potabile di qualità è prevista l’installazione di una tettoia leggera in acciaio e copertura in lamiera grecata. Dall’incrocio con via Marconi e la curva della Gattaia si procede a ridelimentare il parcheggio Alto Fondale, sottraendo alcuni spazi alla sede stradale e ridisegnando l’andamento planimetrico del tracciato stradale. Ampliati gli spazi pedonali tra piazza del Popolo e Molo del Gallo, ridisegnate le aiuole nell’area del cosiddetto ‘Benvenuto agli Ospiti’.
Gattaia. Si punta alla larghezza di marciapiede. La strada si sposterà verso la banchina ma sarà preservato uno spazio per la sosta degli scooter. L’edificio della Gattaia sarà completato ristrutturando i ‘magazzini’, abbattendo il solaio di copertura e ricostruendolo utilizzando strutture in elevazione e orizzontali in acciaio. Lo spazio dei magazzini sarà destinato a incontri, mostre, attività di accoglienza e rappresentanza. Oltre i magazzini si procederà abbattendo il muro in cemento armato ridefinendo uno spazio coperto e uno scoperto cercando di riconnettersi ai segni rintracciati in vecchie cartografie. All’ingresso della Darsena Medicea è proposta l’interruzione della pavimentazione di nuova costruzione. Sul lato mare della banchina tre grossi alberi recuperati da imbarcazioni da utilizzare quali aste di bandiere, una dell’Elba, una italiana e una europea.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
