Sicurezza
Pioggia di ricorsi per l’ex Unione
Marciana Marina si affida a un legale: non vuole restituire i soldi del canile
MARCIANA MARINA. Pioggia di ricorsi sul caso dell’Unione dei Comuni. Il Comune di Marciana Marina non ci sta a restituire i soldi alla Regione per il mancato utilizzo dei fondi per la realizzazione del canile comprensoriale. E, in generale, impugna e impugnerà tutti i provvedimenti adottati dal commissario liquidatore Graziella De Castelli. La posizione di rottura è stata assunta dalla giunta Ciumei, che non ritiene il Comune marinese responsabile della cattiva gestione dell’ex Comunità montana, poi dissolta e ricostituitasi in Unione dei Comuni. Per impugnare il provvedimento del commissario De Castelli il Comune si è affidato, portando a termine una procedura comparativa, all’avvocato Francesca Mazzonetto del Foro di Padova. L’avvocato ha l’incarico di presentare ricorso al presidente della Repubblica, dal momento che i termini per ricorrere al Tar sono scaduti, contro la delibera del commissario straordinario De Castelli. In parallelo il Comune di Marciana Marina intende muoversi a sostegno del ricorso al Tar già presentato dal Comune di Portoferraio contro il piano di successione dell’Unione dei Comuni. La giunta marinese sta valutando inoltre con il legale selezionato la legittimità costituzionale delle leggi regionali che, di fatto, hanno regolato i passaggi dalla Comunità montana fino all’istituzione e la dissoluzione dell’Unione dei Comuni. Alla base del lavoro dell’avvocato Mazzonetto una relazione rilasciata dall’avvocato Falaschi, nella quale si erano ravvisati «gravi ipotesi di reati penali - si legge nella delibera del Comune di Marciana Marina – attribuiti ad una cattiva gestione degli enti comprensoriali».
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