Sicurezza
Alimenti invenduti, crescono le donazioni a chi è in difficoltà
Grazie al progetto “Buon fine”, promosso da Unicoop, consulta del sociale e Auser aiutano più di 100 persone
CAMPIGLIA. Prosegue con buoni risultati il progetto “Buon fine, da spreco a risorsa”.
Anche per l'anno 2013/2012 la consulta del sociale e l’associazione capofila Auser sostengono il progetto “Buon fine” promosso da Unicoop Tirreno di Venturina; l’obiettivo è sempre quello di arginare il triste fenomeno dello spreco alimentare.
Il progetto, che va avanti da oltre un anno, permette a oltre cento persone, che non possono contare su un pasto quotidiano, residenti nel Comune di Campiglia di essere aiutate a superare il momento di grande difficoltà.
Il dato rende chiara la portata del progetto ed evidenza una situazione di crisi economica che ormai grava pesantemente e costantemente anche sulla vita della comunità locale.
«Purtroppo quello che una volta vedevamo solo in televisione e che sembrava una realtà lontana sta accadendo anche nel nostro territorio». afferma il presidente della consulta del sociale di Campiglia, Tiziano Nannini.
«Vorrei cogliere l’occasione – dice Nannini promuovendo un vero e proprio appello – per chiedere a tutti quelli che volessero collaborare con l’Auser in questo progetto di farsi avanti, alcuni già l’hanno fatto e altri spero lo facciano presto».
«In questo momento – sottolinea ancora Tiziano Nannini – le nostre associazioni stanno facendo l’impossibile per poter garantire un pasto alle persone in grave difficoltà economica e tutto ciò che ci viene donato diventa per noi vera ricchezza».
«Speriamo – conclude il presidente della consulta del sociale di Campiglia – che la collaborazione con questa realtà si protragga nel tempo».
Nel corso dell'anno passato Unicoop Tirreno ha già evitato lo spreco di prodotti per un valore di 1milione e 409.091 euro, pari a 109.031 kg e 394.381 pezzi.
Nella sola città di Livorno i tre supermercati che hanno aderito al progetto hanno donato 26.000 kg di prodotti per un valore economico di circa 200.000 euro.
Con il progetto “Buon fine” Unicoop Tirreno ha strutturato all’interno di alcuni punti vendita un protocollo per l’attività di recupero dei prodotti alimentari invenduti. Modo ideale per potere poi, nei tempi consoni, poter donare proprio questi prodotti alimentari invenduti anche nel rispetto delle normative igienico-sanitarie e fiscali, a tutte quelle organizzazioni che si occupano direttamente ogni giorno per sostenere e aiutare le persone in difficoltà.
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