Nel centro storico parte l’operazione rifiuti porta a porta
Da subito una capillare campagna d’informazione, il 17 febbraio l’attivazione del servizio di Asiu e Comune
PIOMBINO. È iniziata l’operazione “Porta a porta” per la raccolta dei rifiuti nel centro storico piombinese. Il via, di fatto, è stato dato ieri con la presentazione del nuovo servizio tenuta dall’assessore all’ambiente Marco Chiarei e dal presidente dell’Asiu, Fulvio Murzi. Nella pratica, la raccolta porta a porta dei rifiuti organici e indifferenziati inizierà il 17 febbraio. Da ora a quella data sarà invece svolta da Asiu e Comune una capillare campagna di informazione e coinvolgimento dei cittadini che saranno chiamati a cambiare le loro abitudini nello smaltimento dei loro rifiuti domestici.
La raccolta porta a porta riguarderà l’intero centro storico di Piombino, da Cittadella al cimitero, da piazza Bovio al Rivellino, per indicare gli assi della zona interessata. Il confine interno correrà lungo la direttrice di via Garibaldi e via delle Mura.
Come ha spiegato Murzi, sarà una raccolta porta a porta di tipo “leggero”. Riguarderà infatti solo i rifiuti organici e gli indifferenziati. Carta, vetro, lattine, plastica saranno ancora conferiti nei cassonetti e nelle campane già posizionate nelle varie zone del centro storico; zone dalle quali scompariranno invece i cassonetti, appunto, dell’indifferenziata e dell’organico. Per raccogliere questi due tipi di rifiuti, ogni famiglia della città vecchia riceverà un bidoncino grigio per i rifiuti indifferenziati (quelli che non possono essere recuperati) e un bidoncino marrone per l’organico (scarti e resti dei pasti e della loro preparazione). I rifiuti indifferenziati saranno ritirati, porta a porta appunto, dagli operatori dell’Asiu tutti i martedì e sabato; il ritiro dell’organico avverrà tutti i lunedì e venerdì.
In estrema sostanza, l’operazione è questa. I dettagli, le motivazioni e il coinvolgimento dei cittadini saranno invece al centro di una campagna informativa per la quale Asiu e Comune utilizzeranno tutti i mezzi di comunicazione disponibili, dalla stampa a internet passando anche per sei assemblee pubbliche scadenzate da qui a febbraio, più due incontri con i commercianti e i ristoratori che hanno attivitànella zona. Un servizio come il porta a porta infatti, come hanno ribadito Murzi e Chiarei, non può funzionare per imposizione, ma solo se i cittadini si sentono protagonisti attivi «di un’operazione ambientale che mira ad aumentare la qualità del rifiuto raccolto, ad accrescere la raccolta differenziata e a contenere la produzione dei rifiuti». In prospettiva ci sarà anche un premio per i cittadini virtuosi quando potranno essere attivate le tariffe differenziate: pagherà meno chi differenzia di più.
Il centro storico sarà il secondo quartiere piombinese ad avere il servizio porta a porta; è infatti già attivo al Cotone, seppure con qualche difficoltà. Ma nel preparare l’operazione centro storico, è stata redatta una sorta di road map della città per ampliare il servizio, che nel prossimo futuro interesserà i Diaccioni, Casone la Sughera e Riotorto.
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