Sicurezza
Muore dopo la caduta, indaga la Procura
La vittima un operaio di 56 anni: prima ha raccontato di essere scivolato in casa, poi è emerso che lavorava su un ponteggio
PIOMBINO. Ai medici del pronto soccorso aveva raccontato di essere scivolato dalla scala mentre imbiancava una parete in casa. L’episodio risale alla mattinata di mercoledì: Marinel Dracea, romeno di 56 anni, era arrivato a Villamarina da solo, alla guida della sua auto.
Aveva delle fratture alle costole, ma non sembrava una situazione particolarmente preoccupante. Poi nella notte tra giovedì e venerdì, mentre era ricoverato nel reparto di chirurgia, le sue condizioni sono improvvisamente peggiorate, e l’uomo intorno alle 2,30 è spirato.
Una morte le cui cause sono da chiarire e che ha portato prima all’avvio di un’inchiesta interna da parte dell’Asl, poi a un sopralluogo della polizia scientifica nell’abitazione di via Dalmazia dove Dracea era residente e infine all’apertura di un fascicolo in procura.
Infatti la testimonianza della moglie, sentita dalla polizia, ha chiarito che l’operaio edile non era caduto in casa ma da un ponteggio in località Vignarca, dove lavorava per una ditta piombinese alla ristrutturazione di una casa.
Probabilmente l’uomo aveva dichiarato di essere caduto in casa per non creare guai alla ditta dove comunque risulta regolarmente assunto.
I riscontri effettuati dagli uomini della medicina del lavoro hanno consentito di accertare che l’operaio è caduto da un’altezza di paio di metri, ma i troppi elementi oscuri hanno consigliato alla Procura di Livorno di aprire un’indagine.
Così il pubblico ministero Fiorenza Marrara ha disposto l’autopsia, affidata al dottor Damiano Marra e già fissata per martedì prossimo. La salma, dopo un primo esame esterno, è stata trasferita all’obitorio.
Marinel Dracea mercoledì scorso era stato visitato al pronto soccorso di Villamarina e poi ricoverato in chirurgia per le sospette fratture ad alcune costole. Secondo i primi accertamenti, i rilievi radiografici avevano poi evidenziato la presenza di lesioni vertebrali.
La situazione generale però sembrava essere assolutamente sotto controllo. Da questa considerazione è emersa la decisione del pm Marrara di effettuare l’autopsia.
C’è da capire per quale esatta ragione è morto Dracea, se le lesioni che gli sono state riscontrate sono compatibili con la caduta dal ponteggio, se comunque all’operaio (56enne in buona forma fisica) sono state prestate tutte le cure necessarie.
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