Il Tirreno

Finalmente via ai lavori per salvare il Volterraio

di Luca Centini

A gennaio la gara del primo lotto dell’intervento che scatterà ad aprile Dal Parco 500mila euro per fermare il degrado e ripristinare i camminamenti

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PORTOFERRAIO. Le imponenti mura aggrappate in cima al poggio stanno cadendo a pezzi. Mangiate, anno dopo anno, dal degrado. Il Castello del Volterraio ha bisogno di aiuto. E, finalmente, questo aiuto sta per arrivare. Il Parco nazionale ha infatti sbloccato l’iter procedurale per il restauro della fortezza, assediata secoli fa dal pirata Dragut. Uno dei punti panoramici più affascinanti dell’Elba, per la veduta mozzafiato sulla rada di Portoferraio.

«A gennaio mettiamo a gara il primo lotto dei lavori», ha spiegato il presidente del Parco Giampiero Sammuri, nel corso della conferenza stampa di fine anno nella sede dell’Enfola. Del resto l’emergenza del Volterraio è stata percepita come una priorità dal presidente Sammuri, fin dai primi giorni del suo insediamento. Il Volterraio non può morire, abbandonato al degrado. E così, da mesi, il Parco nazionale ha dato il via ad un complesso iter procedurale di cui, oggi, vediamo la fine.

Il progetto. «Vogliamo recuperare il camminamento di ronda, in modo da consentire tutto il giro perimetrale della fortezza. Saranno ricostruite le parti mancanti e l’ultima passerella in legno». A scandire i tratti salienti dell’intervento di restauro è l’architetto Nicola Gallo. Il professionista incaricato della progettazione. L’idea non si limita a mettere in sicurezza la fortezza pisana, il cui stato di degrado è sotto gli occhi di tutti. Ma si pone l’obiettivo di restituire al monumento la sua funzione principale. «Ovvero la sua panoramicità», dice l’architetto Gallo, spiegando i dettagli dell’intervento da compiere. Il Parco ha messo a bilancio 500mila euro di risorse per il Volterraio, 380mila euro è la quota prevista per l’esecuzione dei lavori. L’intervento sarà articolato in due lotti: il primo dedicato principalmente alla messa in sicurezza del rudere, il secondo inciderà invece sulla fruizione.

All’intervento di restauro sarà affiancato un progetto parallelo per la sistemazione del sentiero che porta alla struttura. Del resto l’accesso al Volterraio è un punto critico almeno quanto lo stato di degrado della struttura: arrampicarsi in cima al poggio per godersi la fortezza in tutta la sua bellezza è complicato per le condizioni di degrado i cui versa il vecchio sentiero.

I tempi. Il restauro del Volterraio è un cavallo di battaglia della nuova presidenza Sammuri. Il 17 gennaio scorso fu pubblicato l’avviso per l’assegnazione dell’incarico tecnico per l’adeguamento del progetto di restauro conservativo del castello, già elaborato dall’ente Parco nel 1998. Il 16 aprile scorso è stato assegnato l’incarico allo studio tecnico dell’architetto Pisano, fino a quando, lo scorso ottobre, è stato consegnato nei tempi previsti il progetto esecutivo, quindi inviato alla Soprintendenza che ha espresso un parere sulla tipologia e l’impatto dell’intervento. Passaggi delicati che, finalmente, sono andati a buon fine tanto che, a gennaio, il Parco metterà a gara il primo lotto dell’intervento, centrato principalmente sulla messa in sicurezza della struttura.

L’obiettivo è avviare il cantiere nel mese di aprile 2014. Per il secondo lotto dell’intervento si dovrà attendere il 2015. L’obiettivo del Parco è andare con una rigida scaletta dei tempi, in modo da restituire un castello del Volterraio, forte del restauro, in un arco di tempo ragionevole.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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