La manifestazione
Presepe vivente, niente flash per le pecore
Gli organizzatori dell’iniziativa di Marciana vengono incontro alle richieste degli animalisti
MARCIANA. Scompare dal presepe vivente in fase di allestimento a Marciana l’asinello, che, secondo la tradizione avrebbe assistito alla nascita del Bambinello nella stalle di Nazareth, ma resteranno due pecore ma saranno vietati i flash. E’ una scelta che hanno compito gli organizzatori marcianesi dopo la polemica sollevata dall’associazione animalista Oipa che si era dichiarata contraria all’utilizzo di animali veri, nella fattispecie un vero asinello, nella ricostruzione del presepe. «E’ una polemica sterile – incalzano quelli del comitato di Marciana – di basso profilo», ma intanto non legheranno alla cavezza il quadrupede che è stato la causa di tante critiche. Preferiscono glissare l’argomento e non offrire il fianco ad altre polemiche. Ma due pecore saranno lo stesso esposte al pubblico in occasione della manifestazione. «Gli animali – continua a precisare gli organizzatori – saranno accudite da persone esperte; saranno sistemate in strutture idonee, dove potranno scegliere se stare al riparo o pascolare liberamente sul terreno opportunamente recintato». L’animazione del presepe vivente non durerà un intero pomeriggio ma poco meno di due ore, sicché gli animali saranno presto riportati nelle loro stalle e negli ovili. «Nel corso della rievocazione – continuano –sarà fatto divieto di utilizzare flash- Per quanto riguarda poi il freddo riteniamo che non sia un problema, visto che le pecore hanno un folto manto di lana che le proteggerà da eventuali basse temperature». E l’ultimo colpo ad effetto gli organizzatori lo sparano all’ultimo. «Ogni anno le associazioni marcianesi devolvono in beneficienza parte degli introiti: sono andati ai terremotati dell’Umbria e Abruzzi, agli alluvionati di Campo, alla Pubblica Assistenza di Marciana Marina, alla Misericordia di Pomonte».
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