Sicurezza
«Inaccettabili e umilianti le richieste della Colser»
PIOMBINO. «Inaccettabili e umilianti le richieste della Colser»: la ventina di lavoratrici Aclilabor rappresentate dall’Ugl hanno appreso con amarezza i contenuti, anticipati dal Tirreno, dell’incontr...
PIOMBINO. «Inaccettabili e umilianti le richieste della Colser»: la ventina di lavoratrici Aclilabor rappresentate dall’Ugl hanno appreso con amarezza i contenuti, anticipati dal Tirreno, dell’incontro tra i sindacati e i dirigenti della cooperativa emiliana che si è aggiudicata l’appalto delle pulizie in Lucchini a partire dal primo gennaio prossimo.
Nell’assemblea di ieri hanno esaminato i diversi aspetti della piattaforma con cui Colser è approdata in Lucchini: mantenimento dei 28 posti (due contratti a tempo pieno e gli altri part time) ma riduzione drastica dell’orario mensile, attestandolo mediamente su 36 ore. Senza nessun ricorso agli ammortizzatori sociali.
Tradotto in denaro, significa prendere ancor meno dei 300 euro percepiti dalle operaie adesso che lavorano due settimane su quattro (un mese pieno significherebbe 600 euro)in funzione dei contratti di solidarietà. Che scadranno insieme alla proroga dell’appalto Aclilabor. A fine mese. «Chiediamo che la committente, la Lucchini, si faccia garante con Colser o chiunque, eventualmente, le subentrerà, del futuro di queste donne almeno fino al 30 marzo prossimo», afferma la portavoce Ugl, Sabrina Nigro.
Quel giorno scadrà la solidarietà per tutti i dipendenti diretti e di buona parte dell’indotto.
Nel frattempo, il sindacato conferma lo stato di agitazione. Intanto, le 28 donne, spesso capifamiglia monoreddito, si accingono a trascorrere un periodo forse ancor più nero di quello dei colleghi in tuta blu.(v.p.)
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