Il Tirreno

Esa, un nuovo gestore per tutto il ciclo dei rifiuti

di Antonella Danesi
Esa, un nuovo gestore per tutto il ciclo dei rifiuti

Accordo fra i Comuni, primi obiettivi la messa a regime di Buraccio e Literno Un percorso coordinato per aumentare i livelli della raccolta differenziata

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PORTOFERRAIO. Le otto amministrazioni elbane unite per mettere a regime il ciclo dei rifiuti. E’ pronto il protocollo di intesa, una sorta di accordo di programma con cui i comuni elbani, ed Esa sono pronti a dare una svolta al ciclo, confrontandosi con l’Autorità dei rifiuti e con la Provincia di Livorno. Un ciclo che verrà ottimizzato mandando a regime l’impianto del Buraccio , garantendo l’efficienza della discarica di Literno sotto gli aspetti di messa in sicurezza e aumentando i livelli qualitativi e quantitativo della raccolta differenziata. «Si prefigura una serie di misure – spiega il sindaco di Portoferraio Roberto Peria - in un percorso di miglioramento degli impianti e di potenziamento della raccolta differenziata». E proprio la raccolta differenziata è il settore che nel capoluogo ha fatto progressi i questi ultimi anni . «Abbiamo fatto dei grossi balzi in avanti dal 2004 ad oggi – prosegue Peria - Abbiamo incrementato la raccolta del 700-800%». Nel frattempo sono cambiati gli obiettivi ed ora quelli definiti dal piano regionale prevedono di arrivare almeno al 70% di differenziata. «E’ chiaro che in questa ottica – prosegue Peria – dobbiamo migliorare e ridisegnare gli impianti. Cambiare il sistema». Con il nuovo protocollo di intesa si completerà il conferimento delle quote del Buraccio di Porto Azzurro e Campo nell’Elba e si procederà all’aumento di capitale sociale, oltre alle definizione delle royalties che le amministrazioni dovranno pagare ai due comuni che sono sede di impianto e che per questo possono subire disagi ambientali. Quindi definito il sistema Elba dovranno poi essere effettuati tutti i passaggi di Esa nel nuovo gestore unico, Reti Ambiente, che nel frattempo sta mettendo a gara il 40% del suo capitale per l’ingresso del socio privato. Indicativamente il protocollo di intesa dovrebbe essere definito entro gennaio 2014 perché ancora deve essere valutato il testo finale che i sindaci dovranno verificare insieme agli uffici competenti. «Si tratta di un tentativo di mettere d’accordo tutte e otto le amministrazioni – prosegue Peria – eliminando tutti i problemi di relazione. Metteremo a regime l’impiantistica e ci prepareremo al passaggio sotto il gestore unico che dovrà compiersi entro il 31 dicembre 2014».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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