Il dolore
Oggi l’ultimo saluto a Canovaro
Trasferita a Cavo la salma del comandante morto a Genova
CAVO. Si svolgeranno oggi alle 10 nella chiesa parrocchiale di Cavo, le esequie di Maurizio Canovaro.
Comandante del rimorchiatore “Oromare”, Canovaro, era stato colpito violentemente da un cavo spezzato mentre stava trascinando una chiatta a Riva Trigoso (Genova) nel corso delle operazioni di varo nel cantiere di una nuova nave. La salma è giunta in paese ieri sera. Al termine delle funzioni funebri la salma sarà tumulato nel cimitero di Cavo, messo a disposizione il loculo dalla giunta municipale di Rio Marina, dopo essere stata messa al corrente della volontà della famiglia di avere il proprio caro nel paese di origine dei genitori. La madre Alina Guidi è tutt’ora residente a Cavo; il marito Gianfranco era dipendente delle acciaierie di Genova ed ora in pensione. Il fratello Gianluca, al momento della disgrazia, si trovava a Marsiglia per ragioni di lavoro. Maurizio Canovaro, 51 anni era nato a Camogli ma risiedeva dal luglio 2007 a Testana (frazione di Avegno). Ha trascorso la giovinezza a Recco e d’estate frequentava l’Isola d’Elba e Cavo. Qui contava parecchi amici e anche parenti. Se a Testana aveva la passione dello judo al punto di essere anche istruttore per i ragazzi, una volta raggiunta l’Elba si trasformava in provetto calciatore.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
