Gioco
Gli studenti piantano un albero per ricordare che “Piombino non deve chiudere”
Sistemato alla rotonda della Sol, all’ingresso della città e sullo sfondo delle acciaierie
PIOMBINO. I ragazzi del collettivo studentesco “Tre passi avanti” hanno mantenuto l’impegno preso nel corso dell’autunno caldo contrappuntato da manifesetazioni e cortei per salvare l’area a caldo dello stabilimento Lucchini sotto lo slogan “Piombino non deve chiudere”. Slogan che gli stessi studenti hanno contribuito a diffondere realizzando magliette con questa scritta.
Adesso, alla rotonda della Sol, proprio all’ingresso della città e sullo sfondo delle acciaierie che rischiano di chiudere, gli studenti hanno piantato un albero, un cedro del Libano, acquistato con le offerte raccolte per la città. Un simbolo di speranza, nelle intenzioni dei ragazzi, perché il lavoro in fabbrica possa essere una opportunità anche per il futuro. Alla piantumazione hanno preso parte anche il sindaco Gianni Anselmi, il vescovo Carlo Ciattini e rappresentanti dei sindacati.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
