Sicurezza
Eventi, rievocazioni e c’è anche un vino per Elisa Bonaparte
PIOMBINO. Elisa Bonaparte (nella foto un ritratto) e il principato di Piombino, sezione tutt'altro che limitata nelle celebrazioni del Bicentenario napoleonico. Però, insieme ad eventi e rievocazioni,...
PIOMBINO. Elisa Bonaparte (nella foto un ritratto) e il principato di Piombino, sezione tutt'altro che limitata nelle celebrazioni del Bicentenario napoleonico. Però, insieme ad eventi e rievocazioni, una chicca “dal gusto” storico. Perché proprio qui da noi si produce e si beve un vino rosso I.G.T. strettamente legato ai vitigni importati dalla sorella di Napoleone a Piombino (Montioni) dall'Orto botanico di Marsiglia.
Dunque già nutrito il programma di manifestazioni per i mesi estivi a Piombino nel 2014 frutto del lavoro (non ancora concluso), soprattutto, dell’Archivio storico della città. Tra l’altro, al museo del Castello, sarà implementata la postazione fissa consultabile su Pc dedicata al periodo napoleonico.
E si provvederà alla ricostruzione dei progetti di Elisa su Piombino e il territorio. Verrà riproposta, aggiornandola, la mostra documentaria “I segni di Elisa” con l'allestimento di una sezione dal titolo Piombino, la piccola Parigi dedicata ai progetti napoleonici di ristrutturazione urbanistici di Piombino capitale del Principato e alle feste per Elisa e la famiglia napoleonica.
S’intende dedicare attenzione alla ricostruzione delle feste napoleoniche sul protocollo stabilito dai sovrani negli editti originali. Dunque corteo in costume, fiaccolata notturna, concerto e ballo in Cittadella. Nel carnet un’apertura straordinaria di Villa Vittoria (ex Villa Magona) in Cittadella per due settimane: villa che fu antica sede della reggia regale dei Baciocchi, dove sarà ricostruito il “Giardino delle delizie” voluto da Elisa, sul modello francese, con impianti di essenze botaniche e frutti importati da Ajaccio. Con un corollario di conferenze sul periodo francese a Piombino e all'Elba
Insomma giusta collocazione, in questo fitto panorama, merita il rosso “PerElisa”, prodotto dall’azienda Rabitti in Calzalunga di Suvereto ed è già valida la presentazione sulla pagina web.
«Elisa Bonaparte – si legge (www.rabitti.eu) – trovò nella zona di Calzalunga a Suvereto, un ottimo terroir dove far vegetare le sue vigne - lo stesso che attualmente ospita le nostre. Elisa ordinò che fossero impiantate con un blend di vitigni francesi, arrivati direttamente dall'Orto botanico di Marsiglia ed autoctoni toscani». “PerElisa”, dunque, è il vino che veniva prodotto appositamente per la principessa Bonaparte, che tassativamente voleva fosse sempre presente alla sua tavola.
Ed in effetti ci sono riscontri, di quanto detto, in una relazione che si trova nell'Archivio di Stato di Firenze; documenti commentanti proprio nella pubblicazione “I segni di Elisa, scienza e governo del territorio nel Principato di Piombino” (Giuliana Biagioli, da pagina 77; Felici editore ).
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