Sicurezza
Canti tradizionali per contestare l’esclusione dall’euro
PORTOFERRAIO. I canti della tradizione ucraina per far sentire, pur a chilometri di distanza, l’affetto per i propri connazionali. È quanto ha messo in scena in modo estemporaneo un gruppetto di...
PORTOFERRAIO. I canti della tradizione ucraina per far sentire, pur a chilometri di distanza, l’affetto per i propri connazionali. È quanto ha messo in scena in modo estemporaneo un gruppetto di persone di nazionalità ucraina che, sabato scorso, si è radunato nella zona del Molo Massimo a Portoferraio. L’iniziativa è stata attuata proprio mentre, a Kiev, andava in scena la protesta nella nazione ex sovietica per il mancato accesso alla zona Euro.
«Ci siamo riuniti anche se siamo in Italia – spiegano i manifestanti di nazionalità ucraina – per sentirci uniti e solidali sia con le nostre famiglie e con tutta la nazione che a giusta ragione e che pacificamente stanno protestando in piazza al freddo per cercare di uscire da una situazione di degrado e miseria».
La protesta messa in scena davanti al molo Massimo ha suscitato la curiosità di tanti portoferraiesi che si sono fermati e non hanno esitato a manifestare il loro appoggio alla protesta.
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