Gioco
Autorità portuale, quello strano silenzio del ministro Lupi
Aveva sollecitato per tre volte la terna dei nomi per la presidenza. Poi di colpo ha mollato tutto, da due mesi l’iter è bloccato. Bocciatura del sindaco Anselmi in vista?
PIOMBINO. Certo che è strano il comportamento del ministro Maurizio Lupi a proposito della presidenza dell’Autorità portuale di Piombino e dell’Elba. Per ben tre volte il ministro ha sollecitato Comuni, Provincia e Ccia chiedendo la terna dei nomi. Poi la terna è arrivata, con il nome del sindaco Gianni Anselmi sponsorizzato anche dal presidente della Regione. Sembrava ormai cosa fatta, invece da due mesi il ministro ha mollato la pratica, lasciandola arenare. Ora il Parlamento è in ferie, riprenderà i lavori a metà gennaio, le commissioni non potranno fare in tempo a dare il loro parere (non vincolante) entro il 20. E il 20 scadrà il mandato dell’attuale commissario Luciano Guerrieri. Cosa succederà? Chi interpreta questo silenzio come una bocciatura di Anselmi indica anche il nome del possibile commissario: l’ammiraglio Arturo Faraone, comandante della capitaneria di porto livornese.
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