Il Tirreno

Tensostruttura al freddo e poca sicura

Tensostruttura al freddo e poca sicura

La denuncia di alcuni genitori dei ragazzi delle scuole medie che fanno ginnastica nell’impianto

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SAN VINCENZO. Freddo fino alla temperatura di circa 5 gradi e problemi di sicurezza. La denuncia viene dai genitori di ragazzi delle scuole medie.

Il disagio si verifica nella tensostruttura comunale, utilizzata per fare ginnastica. Il freddo rende difficile svolgere le lezioni e i problemi di sicurezza avrebbero causato un incidente, recentemente, ad un’allieva, che sbattendo la testa in una griglia d’acciaio a riparo di un meccanismo elettrico, ha riportato una ferita al sopracciglio con circa dieci punti di sutura.

Il sindaco Michele Biagi conferma l’incidente, specificando che il dirigente scolastico, Daniela Toninelli, ha già segnalato i problemi agli uffici.

Come conferma il responsabile dell’ufficio tecnico, il geometra Paolo Cosimi: «L’incidente si è verificato – spiega – perché l’alunna ha sbattuto la testa contro la griglia d’acciaio di protezione all’interno della tensostruttura, protezione che era stata collocata per evitare che i ragazzi mettessero le mani in congegni pericolosi. A livello di sicurezza, il responsabile non aveva mai ravvisato né comunicato problemi particolari». Problemi che, semmai, dipenderebbero dalla scarsa distanza fra la fine del campo in parquet e le pareti.

Sulla questione del freddo, Cosimi chiarisce che il servizio di riscaldamento è stato esternalizzato dal 15 ottobre scorso ed è telegestito. «Non esiste, all’interno della tensostruttura – dice Cosimi – un impianto di riscaldamento vero e proprio. Esistono piccoli termoconvettori e, recentemente, si è bruciata la scheda del convettore a metano. Per questo ci sono state temperature particolarmente basse in questi ultimi tempi. La scheda dovrebbe essere sostituita proprio in questi giorni».

La temperatura minima all’interno della tensostruttura, così come di qualsiasi altro edificio sportivo, dovrebbe raggiungere i 16-17 gradi. In questo momento siamo molto al di sotto. «Da considerare – aggiunge Cosimi – che la tensostruttura è un edificio particolare e difficile da riscaldare. A parte i problemi degli ultimi tempi per la scheda bruciata e per il servizio di esternalizzazione da poco iniziato che necessita anche per noi una riorganizzazione del sistema di lavoro, diciamo che ci sono 15-20 giorni piuttosto critici, ogni anno, in una tensostruttura. Per la sicurezza, ripeto – conclude Cosimi – che il responsabile non ci ha mai segnalato particolari criticità». (p.f.)

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