Il Tirreno

Sono ricominciati i lavori per il nuovo polo culturale

di Melisanda A. Massei

Dopo la lunga pausa e la variante al programma in base alle norme sismiche prevista una diversa organizzazione delle aree tra piazza Manzoni e via da Vinci

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PIOMBINO. Sono ripresi da alcuni giorni i lavori del nuovo polo culturale di piazza Manzoni, la cui costruzione era stata interrotta per la pausa estiva e in seguito per consentire una variante rispetto al programma iniziale.

Aggiornato il piano, la ditta incaricata - la Edil Progetti 1987 di San Marco Evangelista - ha ricominciato a lavorare: se la procedura sarà eseguita come programmato, la nuova biblioteca (più archivio) potrebbe essere disponibile prima della fine del 2014. Frattanto l’amministrazione ha reso disponibili i dettagli della variante al progetto esecutivo, per come questa è stata approvata mercoledì scorso dalla giunta comunale. La premessa è la necessità della variazione, scaturita dall’adeguamento alle nuove norme sismiche nazionali che già era stato effettuato nel progetto precedente: il che - come già era stato specificato in passato - ha portato alla rinuncia all’abbattimento delle vecchie officine e al loro mantenimento e recupero. Detto questo, le nuove varianti toccano innanzitutto l’edificio antico. Il piano terra della struttura conserverà le aperture che erano state preventivate nel primo progetto, semmai incrementandole in altezza e larghezza, mentre al primo piano le variazioni maggiori riguardano l’uso dello spazio esistente sopra la volta della sala capitolare: il primo progetto prevedeva che questa fosse la sede destinata all’archivio storico, che invece verrà trasferito nelle vecchie officine, lasciando questo spazio disponibile per una sala di lettura o per piccole riunioni di studio e di lavoro. L’aspetto esteriore dell’intera struttura resterà quello previsto dal progetto originario, uno “scrigno” con rivestimento in lamiera dorata. Sempre al primo piano dell’antico edificio è stata individuata una nuova disposizione dei bagni al fine di evitare la loro sovrapposizione con la cappella della chiesa della Misericordia. Inoltre il nuovo progetto prevede una diversa organizzazione dell’area interna compresa tra l’edificio antico e le mura di via Leonardo da Vinci, oltre alla sistemazione del versante esterno su piazza Manzoni. In particolare, il previsto locale impianti sarà realizzato, anziché al piano interrato dell’edificio (sotto la sala capitolare), al di fuori di esso, nel cortile interno, in una posizione non invasiva in termini di disturbo visivo e acustico. Verrà realizzata anche una passerella in acciaio per il collegamento tra il piano primo del fabbricato storico e la copertura del nuovo locale impianti, nonché del vecchio spazio lettura con quello ricavato nelle vecchie officine (la stessa passerella servirà anche in funzione antincendio). Il locale interrato che avrebbe dovuto ospitare gli impianti verrà invece utilizzato per il deposito dei materiali, mentre il pozzo rinvenuto durante gli scavi di sbancamento, data la sua pregevole fattura, verrà lasciato a vista con l’inserimento a pavimento di una lastra di vetro. Tra le varianti, è previsto un nuovo tipo di collegamento tra gli spazi pubblici della biblioteca e via Leonardo da Vinci, ottimizzando l’apertura già esistente nelle mura vinciane e utilizzando la casamatta già adoperata per l’accesso ai giardini pubblici sopra le mura. Le modifiche sono state predisposte dall’architetto Salvatore Re per la società Leonardo, autrice del progetto del nuovo polo culturale in tutte le sue fasi. Spesa complessiva, 3 milioni e 600 mila euro, coperti tramite mutuo ventennale.

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