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Rotaie, vendite ok e la Lucchini respira

Rotaie, vendite ok e la Lucchini respira

Il 2013 si chiude con consegne per 260mila tonnellate e i contratti per l’anno prossimo possono migliorare la performance

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PIOMBINO. Un altro lampo di luce sull’oscuro orizzonte del futuro dello stabilimento Lucchini. E il bagliore arriva ancora dal settore della produzione delle rotaie ferroviarie che, come fa sapere l’azienda in una nota diffusa ieri, «continua a mantenersi attivo allargando il proprio portafoglio a nuovi clienti dislocati in quattro continenti».

Nei giorni scorsi avevamo anticipato della commessa da 36.000 tonnellate di rotaie per la rete ferroviaria algerina, un contratto stipulato in settembre - come chiarisce ora la Lucchini - e che adesso è stato attivato. La spedizione inizierà a decorrere dal 2014. Ma il settore dell’armamento ferroviario è stato per tutto il 2013 piuttosto florido e le premesse per l’anno prossimo - spiegano ancora dall’azienda - sono per risultati ancora migliori.

«Il 2013 – si legge nella nota della Lucchini – si concluderà con le produzioni destinate alle Ferrovie italiane, alla Francia, Bulgaria, Turchia, Serbia oltre a quelle appena spedite negli Stati Uniti, con un totale spedito nell’anno di oltre 260.000 tonnellate».

Il 2014 si aprirà dunque con la commessa per le ferrovie algerine sulle quali opera la Clf (Costruzioni lavori ferroviari), ma anche con un contratto di fornitura con l’Arabia Saudita per un totale di 35.000 tonnellate. «Sempre per la prima parte del 2014 – fa sapere la Lucchini – la Direzione commerciale rotaie ha realizzato ulteriori contratti di fornitura con le ferrovie argentine, con il Cile ed impegni con il Medio Oriente. Le commesse sopra descritte – prosegue la nota dell’azienda – vanno ad aggiungersi al contratto in corso con le Ferrovie dello Stato italiane (Rfi) per un portafoglio ordini complessivo di oltre 140.000 tonnellate, con la possibilità quindi di superare nel 2014 la brillante performance del corrente anno».

Le rotaie realizzate a Piombino e ora in consegna, fa sapere ancora la Lucchini, verranno spedite direttamente dal porto interno allo stabilimento e tramite la rete ferroviaria collegata con la rete nazionale.

Il buon andamento del settore delle rotaie prodotte alla Lucchini si conferma dunque come una significativa boccata d’ossigeno per i conti (le rotaie sono uno dei prodotti più remunerativi della fabbrica ) e per le speranze di salvezza dell’altoforno e dell’area a caldo. Questo bilancio positivo potrebbe inoltre essere un incentivo in più in vista della gara di vendita del Gruppo Lucchini, in amministrazione straordinaria, per il quale è atteso il bando in questi giorni.

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