Il Tirreno

Respirano gas e finiscono in ospedale

di Valeria Parrini
Respirano gas e finiscono in ospedale

Due operai della Oma intossicati dal monossido di carbonio mentre sostituiscono una valvola in zona altoforno

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PIOMBINO. Il monossido di carbonio respirato in area altoforno ha mandato in ospedale due lavoratori della Oma, impresa dell’indotto Lucchini.

Si tratta, dopo l’incidente di domenica in zona convertitori, del secondo episodio nel giro di due giorni. Anche stavolta, per fortuna, senza conseguenze gravi.

Per Vasile Tofan, operaio romeno di 48 anni, la situazione è parsa più complicata. Gli operatori del pronto soccorso di Villamarina - dove entrambi i dipendenti Oma sono giunti con un’ambulanza della fabbrica - ne hanno disposto il trasferimento a Cisanello. Tofan, che non ha mai perso conoscenza, è stato sottoposto ad un trattamento in camera iperbarica. Potrebbe essere stata sufficiente la seduta di ieri a far rientrare nella norma i valori dell’ossigenazione. Le sue condizioni non destano preoccupazione.

L’altro lavoratore coinvolto è Ruggero Capuano, cinquantanovenne di origini campane. Dopo le cure ricevute a Villamarina ha firmato, evitando il ricovero.

Secondo la ricostruzione fornita dalla Lucchini, intorno alle 9,30 di ieri i due stavano sostituendo una valvola in una conduttura dell’acqua del circuito di raffreddamento dell’altoforno. Per cause al vaglio di un’indagine interna e di un’altra a carico del servizio di Medicina del lavoro dell’Asl, hanno inalato il gas. Una presenza, questa del gas, inodore e incolore. Subdola ma non inusuale in quella come in altre parti dello stabilimento. Tanto che, per chi deve intervenire, sono fissate precise pratiche operative con l’adozione di strumenti in grado di rilevare il problema. In caso positivo, l’intervento viene eseguito con autorespiratore e bombole d’ossigeno.

Secondo alcune fonti, Tofan e Capuano i rilevatori li avevano addosso regolarmente. Da capire, in questo caso, perchè non sia scattato l’allarme.

La notizia è arrivata al consiglio di fabbrica mentre le Rsu stavano analizzando l’incidente di domenica in acciaieria. Da qui, la decisione di chiedere in direzione che l’incontro periodico tra i rappresentanti dei lavoratori e dell’azienda in fatto di prevenzione, già fissato per giovedì, focalizzi l’attenzione sulle dinamiche dei due incidenti.

«E’ indispensabile rialzare la soglia d’attenzione nostra, dei lavoratori e della Lucchini sulla questione della sicurezza. Non possiamo permetterci che le incertezze sul futuro della fabbrica distolgano l’attenzione», commenta Lorenzo Fusco, coordinatore ed Rls della Uilm.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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