Il Tirreno

«Sanità, violati i diritti»

«Sanità, violati i diritti»

Ultimatum Fials all’Asl, senza risposte su tagli e turni via allo stato di agitazione

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PIOMBINO. Accordo sottoscritto nel 2012 senza attuazione. Sindacato Fials provinciale ai ferri corti con la direzione Asl 6. «Ne abbiamo discusso nel direttivo – racconta il segretario provinciale Fials, Massimo Ferrucci – ed è stato evidenziato un atteggiamento arrogante ed irrispettoso nei confronti del sindacato che si manifesta nella mancanza di riposte alle reiterate richieste formulate nel corso del tempo».

«L'ultima riunione con la direzione aziendale – ricorda Ferrucci – risale al 6 novembre e peraltro nel corso di tale incontro si è registrata una totale indisponibilità ad attuare l'Accordo sottoscritto nel novembre 2012. Grave constatare come le palesi violazioni dell'Accordo non suscitino alcuna reazione tra i sindacati che lo hanno sottoscritto insieme a noi». Il Fials è indignato «per il comportamento della Asl 6 che ignora i diritti dei lavoratori e dei cittadini. Questa direzione aziendale fino ad oggi non ha prodotto niente di positivo per innalzare la qualità di servizi ma continua nella linea di liquidare la sanità livornese».

«I processi di riorganizzazione della sanità – spiega Ferrucci – stanno andando avanti; in area vasta vengono compiute scelte di concentrazione dei servizi nella Azienda pisana e nella Asl 6 si procede a nuovi assetti del dipartimento di prevenzione, dei Cup, della istituzione di posti letto a cardiologia nell'ospedale di Cecina. Senza il confronto e la contrattazione col Fials. Questa è una violazione dell'Accordo del novembre 2012. Mentre da un lato la Asl 6 marcia imperterrita nella direzione di appalti della sterilizzazione dei ferri operatori pur in presenza delle risorse interne nega ai lavoratori ciò che gli spetta legittimamente».

«Il personale aspetta da molti mesi la corresponsione delle fasce economiche orizzontali in applicazione del Contratto integrativo.Il Fials – conferma – dice basta alla situazione vigente dove operatori svolgono mansioni superiori rispetto al loro inquadramento senza alcun riconoscimento economico e di carriera; ciò in particolare riguarda il personale amministrativo. I diritti dei lavoratori sono compressi o violati. Si continua con la pratica dello straordinario programmato e della non fruizione dei turni di riposo o in altri casi all'uso della pronta disponibilità per colmare impropriamente la carenza di personale».

« Le ferie si accumulano fino a giungere ad oltre cento giorni per operatore che spesso vengono costretti a prolungare i turni per mancanza del cambio turno. Tutto ciò è inaccettabile e costituisce una pericolosa prassi aziendale in contrasto con le norme di legge sulla sicurezza e contrattuali. Non attuato è anche l'accordo sulle posizioni organizzative e coordinamenti.

Per queste ragioni il Fials annuncia che, in mancanza del rispetto degli Accordi sottoscritti – conclude il segretario Ferricci – si attueranno contro questa direzione aziendale inconcludente e arrogante tutte le azioni di lotta necessarie per dare applicazione agli Accordi e perché cessino gli atteggiamenti vessatori nei confronti dei lavoratori».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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