Sicurezza
Incidente in Lucchini, un operaio finisce al pronto soccorso
L’uomo è caduto, colpito da un getto d’acqua prodotto dalla rottura di una lancia di insufflaggio al convertitore due
PIOMBINO. Incidente in fabbrica, con un operaio finito al pronto soccorso. Per Angelo Chierchia, 46 anni, operaio Lucchini residente a Riotorto, grosso spavento ma conseguenze, per fortuna, non gravi.
E’ accaduto intorno alle 16,30 di ieri in zona acciaieria. Per motivi che dovrà accertare il servizio di prevenzione Asl, si sarebbe sfondata la lancia che insufflava ossigeno nel convertitore 2. L’acqua del circuito di raffreddamento, a contatto col bagno di rottame e ghisa, avrebbe provocato l’esplosione, fumo e detriti. E il fuggi fuggi dei lavoratori presenti in quel momento. Anche nella zona della fossa, ad una ventina di metri da lì.
Tra loro, Chierchia. Secondo quanto affermano fonti aziendali, che escludono che di esplosione vera e propria si sia trattato, l’uomo è stato investito da un getto d’acqua ed è caduto, ferendosi alle ginocchia. Non in modo grave, tanto da essere dimesso dall’ospedale di lì a poco.
Gli operatori di Villamarina, comunque, trattandosi di una dinamica piuttosto movimentata come quella descritta dal lavoratore, hanno trasmesso la segnalazione ai colleghi della Medicina del lavoro. Saranno loro a chiarire le cause dell’episodio.
Tra i motivi possibili dello sfondamento c’è l’usura. Oppure l’incidente potrebbe essere stato provocato dal deterioramento dei flessibili. Forse per il contatto con l’involucro esterno, generato dalla «pulizia» routinaria delle lance.
Se fosse confermata questa eventualità, la quantità di acqua sarebbe stata tale da consigliare lo svuotamento rapido in siviera attraverso la bocca del convertitore anzichè dal foro di colata (il foro di bussaggio). Tutti elementi che dovranno rilevare i tecnici Asl.
L’incidente riporta in primo piano la questione della sicurezza. Un elemento che la situazione di incertezza grave in cui vive lo stabilimento, rischia di essere rimosso. O comunque, di essere messo in secondo piano.
Tra gli ultimi episodi, è da ricordare l’infortunio accaduto al camionista della Lucchini servizi. L’uomo doveva trasportare del materiale al parco rottami. Aveva segnalato la non idoneità del mezzo: sedile rotto, tenuto fermo alla meno peggio con una zeppa di legno. E perdita di gasolio dal serbatoio. Per un po’ era riuscito ad evitare di usarlo. Poi, l’imposizione. E l’incidente, puntuale, quando la zeppa è partita e il sedile si è inclinato. L’uomo ha picchiato una violenta testata nel vetro. Il camion ha sbandato ed è finito sui vagoni. Lui, al pronto soccorso.
Valeria Parrini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
