Il dolore
Comune, scatta il commissariamento
Il Tar respinge il ricorso dell’amministrazione Simoni, non convince il piano di riequilibrio finanziario pluriennale
PORTO AZZURRO. Il Tar respinge il piano di riequilibrio finanziario del Comune. Ora si andrà verso il commissariamento a Porto Azzurro. E’ l’unica strada praticabile, per mettere ordine al Piano Pluriennale di Finanziamento dell’Ente. La sola soluzione, dopo il verdetto espresso dal Tar della Toscana in merito al ricorso presentato dalla stessa giunta comunale per la sentenza di annullamento della deliberazione che riguardava il piano di riequilibrio finanziario compreso tra il 2013 e il 2022. A giudizio dei giudici fiorentini il piano presentato dagli amministratori non è risultato sufficiente a ripianare, nel corso di un decennio, il debito, dal momento che il piano risulta essere ipotetico. Giudizi duri. Taglienti, come lame di coltelli affilati. In ballo ci sarebbe da colmare una lacuna da 2,3 milioni (1,9 milione a cui si devono aggiungere 400mila debiti fuori bilancio) di euro. Il Tar non ha dubbi: «Il piano di riequilibrio finanziario pluriennale del Comune di Porto Azzurro si fonda per la maggior parte su previsioni di maggiori entrate immotivate e quindi troppo incerte (imposta di sbarco, affrancazione dei vincoli per alloggi Erp, aumenti delle tariffe per i trasporti scolastici e per gli impianti sportivi e per la mensa scolastica, aumenti delle tariffe per i posti barca per i residenti), oppure di fatto già superate dalle(alienazione della partecipata D’Alarcon, o anche non consentite dall’ordinamento, aumento delle entrate per la Tarsu in presenza di costi d’esercizio già inferiori al gettito attuale); previsioni di riduzioni delle spese correnti parimenti immotivate e pertanto troppo incerte». Ce ne è e anche in abbondanza per dichiarare respinto il provvedimento». «Noi siamo assolutamente sereni per il nostro operato – ha commentato il primo cittadino di Porto Azzurro, Luca Simoni – Quale sarà il nostro futuro? Ci sarà comunicato dal Prefetto e con tutta probabilità saremo affiancato da un commissario che lavorerà a fianco a noi per sistemare i nostri conti. Vorrei precisare che noi non siamo un Comune in dissesto economico. Non abbiamo nessun creditore alle porte. Non abbiamo nessuno che abbia certi crediti con noi».
Il sindaco di Porto Azzurro è tranquillo. Rimarca Simoni: «Nessun pignoramento. Nessun genere di problemi con nessun istituto bancario. Abbiamo sempre pagato gli stipendi e onorato tutti i mutui del Comune Abbiamo chiuso l’ultimo bilancio 2013 rispettando anche il patto di stabilità per 670mila euro. Cosa vogliono di più? Non lo sappiamo. Noi comunque andiamo avanti».
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