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Il futuro dell’Italian Food in Provincia

Il futuro dell’Italian Food in Provincia

VENTURINA. Sollecitata dalla consigliera di Forza Italia, Maida Landi, si è tenuta una commissione del consiglio provinciale per fare il punto sulla situazione dell'Italian Food, il pomodorificio...

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VENTURINA. Sollecitata dalla consigliera di Forza Italia, Maida Landi, si è tenuta una commissione del consiglio provinciale per fare il punto sulla situazione dell'Italian Food, il pomodorificio di Venturina al centro la scorsa estate di un complicato contenzioso che ha rischiato di bloccare la produzione e far perdere il posto di lavoro a numerosi lavoratori.

«Ad oggi – dice Landi – l'azienda è ancora attiva e occupa circa 60 dipendenti». Ora sul futuro dell’Italian Food, come spiega Landi, si aprirà un tavolo di garanzia per una razionale programmazione della messa a dimora delle piantine di pomodoro, programma che dovrà essere perfezionato prima della fine di febbraio. «Nell'occasione – dice Landi – si è rimarcata l'esigenza di avere a disposizione quantità e qualità di acqua per tutti: agricoltori e azienda. Ma la situazione della zona che va dall'Aurelia verso la Costa est è rimasta priva delle attenzioni rivolte ad altre parti della Val di Cornia, dove iniziative atte a raccogliere acque di superficie, acque residuali della Fossa Calda e altro stanno risolvendo il problema dell'approvvigionamento idrico, mentre quell'area è penalizzata. Lì si emunge acqua dal cuneo salino con conseguenze che è facile immaginare. Nell'ambito dei finanziamenti europei, previsti per il prossimo settennio, andranno ricercate le risorse per dare sostegno a agricoltori e allevatori. Va riconosciuto che l'assessore Pacini ha recepito il messaggio e conferma che si adopererà per veicolare la richiesta sia alla Regione che al Consorzio di bonifica».

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