Sicurezza
Virus dell’epatite C Ora curarla si può
Più di centomila persone colpite dal virus dell’epatite C ed oltre mille i decessi all’anno in Toscana. Non sono certo pochi casi, ma i Centri specialistici regionali non abbassano certo la guardia e...
Più di centomila persone colpite dal virus dell’epatite C ed oltre mille i decessi all’anno in Toscana. Non sono certo pochi casi, ma i Centri specialistici regionali non abbassano certo la guardia e dimostrano con i risultati il loro valore di ricerca e di studio. Come s’è detto nell’ambito della giornata mondiale, grazie alle cure d’avanguardia e ad un eccellente livello assistenziale, i pazienti possono essere seguiti al meglio nel percorso diagnostico e terapeutico. In sostanza, le nuove risorse farmacologiche come gli inibitori delle proteasi – quale ad esempio il boceprevir – hanno progressivamente consentito una notevole crescita dell’eradicamento della malattia virale ed un netto miglioramento della qualità di vita della persona. Iniziare dunque subito a curare l’epatite con i farmaci d’ultima generazione è la chiave per arrivare alla guarigione, superando inoltre i timori connessi agli effetti collaterali. È però anche un problema di corretta informazione e di sensibilizzazione dell’opinione pubblica, assieme ad un costante aggiornamento da parte del medico. In tal senso, Msd ha proposto la nuova edizione “on line” del Manuale Merck ( diciannovesima edizione in cento anni d’attività). Tale versione è in particolare accessibile come app sulla “home page” del portale Univadis ed è compatibile con tutti i dispositivi mobili. Un nuovo potente motore di ricerca permette soprattutto d’effettuare ricerche di parole chiave, disturbi o sezioni. Nella piattaforma, i medici possono così trovare decine di servizi a loro dedicati, con l’obiettivo prioritario di migliorare la gestione del lavoro quotidiano, fornire elementi utili alla pratica clinica, aiutare a consolidare il dialogo con i pazienti. (www.univadis.it). Sono infine previsti aggiornamenti trimestrali dei contenuti.
Gian Ugo Berti
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