Il Tirreno

Pd, torna l’Unione dei Comuni

di Cristiano Lozito
Pd, torna l’Unione dei Comuni

Nel documento approvato all’unanimità dall’assemblea territoriale anche l’ok al polo di rottamazione

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PIOMBINO. In casa Pd si sa che gli equilibri di questi tempi sono particolarmente fragili, tanto più dopo il plebiscito per Renzi alle primarie.

Ma intanto il partito prova a ripartire, almeno dal punto di vista politico, con un documento programmatico che, dopo un primo round turbolento fra vincitori e vinti nel congresso locale, è stato alla fine proposto «col parere unanime della commissione» presieduta da Matteo Tortolini, e approvato all’unanimità dall’assemblea territoriale. Tutto ciò è avvenuto nei giorni scorsi, prima della valanga renziana e quindi la sua tenuta andrà verificata, ma intanto viene proposto dal gruppo dirigente come un primo passo verso la costruzione della nuova politica locale del Pd, che andrà prossimamente all’esame dei circoli rappresentando anche un punto di partenza nel dibattito interno al centrosinistra sulle alleanze per le prossime amministrative.

Il lavoro di Tortolini ha avuto come primo risultato quello di trovare un compromesso su due dei temi che più dividevano le componenti, ossia il polo di rottamazione e gli assetti istituzionali.

Sul primo punto in particolare c’erano da vincere le resistenze renziane di elbani e sanvincenzini, preoccupati da un progetto pesante dal punto di vista ambientale. Alla fine dunque è arrivato l’ok al polo di rottamazione, ma con l’accordo che «una volta raggiunta una proposta progettuale precisa ci sarà l’apertura di una discussione sugli aspetti produttivi, ambientali e di integrazione col modello di sviluppo del territorio».

Sul piano istituzionale cancellata l’ipotesi del Comune unico e marcia indietro sul no all’Unione del Comuni (mai nata per l’assoluta contrarietà del sindaco Gianni Anselmi), che «in vista dell’abolizione delle Province, potrebbe rivelarsi mezzo idoneo per raggiungere un elevato coefficiente di efficacia dei servizi».

Tra gli obiettivi anche «il rilancio della Società Parchi», ma con un monito chiaro a chi la guiderà nel futuro: per sopravvivere la Parchi dovrà produrre reddito e pesare sempre meno sulle casse dei Comuni.

Sull’economia il documento esprime pieno sostegno al progetto Anselmi-Rossi per l’area siderurgica, quindi Corex e forno elettrico, «la cui localizzazione non sarà indifferente tra città e industria», precisazione che suona come una bocciatura all’ipotesi del forno elettrico nell’area dei convertitori, praticamente in città. Sostegno a un’industria rinnovata e moderna, quindi, ma si fanno strada anche ipotesi di varianti ai piani urbanistici, «solo sul fronte delle attività produttive, per cogliere l’obiettivo di far crescere investimenti e buona occupazione sul territorio».

Infine la sanità: il Pd sostiene l’ipotesi di un ospedale di bacino più ampio, prevedibilmente a Riotorto, che però non arriverà in tempi brevi comportando così l’esigenza di difendere i servizi di Villamarina. In questa fase quindi i democratici pensano a un’integrazione delle attività specialistiche tra Piombino e l’Elba.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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