Il Tirreno

«Noi eravamo tranquilli e quello avanzava»

«Noi eravamo tranquilli e quello avanzava»

Le testimonianze di chi ha assistito all’episodio: «La nostra è una protesta pacifica e apolitica»

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PIOMBINO. «Due minuti non gli cambiavano la vita, per due minuti ha rischiato di far seriamente del male a qualcuno, ma stiamo scherzando?». Daniela Geppini è una delle manifestanti che ha assistito all’incidente. «Il camionista in cima alla fila - racconta - si è fermato gentilmente per farci fare una foto. Tutti attendevano senza problemi. Poi è arrivata questa persona che ha pensato bene di sfondare il nostro cordone venendoci addosso ripetutamente. Noi lì davanti a dirgli di aspettare due minuti e lui ad avanzare. Alla fine ha travolto Carla. Non solo: siamo stati noi a fermarlo, mentre lui ripeteva che non aveva tempo da perdere».

«Abbiamo chiamato polizia e ambulanze - aggiunge Elisa Gagliardi Gavetti - e ci siamo anche preoccupati di far riprendere il traffico. Noi siamo cittadini stanchi di questa classe che ci governa, stanchi e disperati. Ci dipingono in molti modi ma siamo pacifici. Siamo solo gente che non ne può più».

Lo ribadisce anche Erika De Rose: «Noi protestiamo in modo civile, poi magari ci etichettano come fascisti. E’ assurdo. Ma dovete scriverlo: la nostra è una protesta spontanea, apolitica e pacifica».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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