La manifestazione
Truffe, allarme rosso sul web
Attenzione agli acquisti a prezzo stracciato dall’estero
PIOMBINO. Sul web il business raddoppia rispetto ai negozi in città, soprattutto sotto le feste, ma è allarme rosso per le truffe, in tutti i settori: dalle assicurazioni non proprio al passo con le norme agli sos per gli animali, che spesso nascondono imbrogli commerciale.
Però, a rischio, soprattutto in questo periodo natalizio, ci sono gli acquisti a prezzo stracciato: tipo un iphone a 100 euro, uno smartphone che alla fine o non arriva (da società con sede in Ucraina e Romania ed email irrintracciabili) o risulta rubato.
Nel calderone ci sono anche i messaggi online da fasulli indirizzi (“phishing”) e che, accampando presunti rischi di carte di credito “clonate”, cercano di carpire, agli utenti chiamati in causa, i reali codici di accesso di Visa o Postamat. Da ricordare, per altro, che le banche e le Poste italiane non inviano mai mail, a meno che non si sia iscritti per qualche servizio; ma in caso di comunicazioni importanti solo raccomandate.
Cliccando per procedere alla verifica di un messaggio “phishing” in ogni caso, se il sistema di protezione è aggiornato, il sito in questione viene segnalato come contraffatto e dunque già bloccato sulla base delle impostazioni.
Forze dell’ordine e polizia postale consigliano sempre massima attenzione ai siti utilizzati, evitando quelli con indirizzi comunque all’estero. Un esempio d’utilità? Sotto una cifra di 5mila euro in Inghilterra le denunce per truffa non si prendono neppure in considerazione. Tra le raccomandazioni quella di accertarsi che il computer abbia una funzione di protezione da “phishing” e “malware” assolutamente aggiornata a salvaguardia dell'utente durante la navigazione web. Anche perché, come detto, è questa caratteristica che consente di visualizzare l’invito a prestare molta attenzione quando si visita una pagina che è stata segnalata o come una contraffazione web del sito originale e legittimato o come sito web malevolo (origine di “malware”) progettato per danneggiare lo stesso computer utilizzato.
Cecilia Cecchi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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