Sicurezza
Chiuso l’ultimo negozio di generi alimentari
Saracinesca abbassata per il punto vendita Sidis nel mercato delle Galeazze Il cuore della città soffre e gli anziani non sanno più dove fare la spesa
PORTOFERRAIO. L’ultimo negozio di generi alimentari nel centro storico è chiuso. Così chi abita da quelle parti, per fare la spesa, deve organizzarsi e andare in un supermercato cittadino. E, inevitabilmente, si alza la protesta dei piccoli consumatori che abitualmente si servivano del punto vendita Sidis, all’interno del mercato coperto delle Galeazze, così vicino alle proprie abitazioni. La chiusura del mini market è un altro segnale negativo per un centro storico che negli anni è stato privato di servizi fondamentali. Tanti negozi sono chiusi e le attività hanno assunto progressivamente una funzione sempre più stagionale.
A prendere posizione è il sindacato dei pensionati, preoccupato per i disagi per gli anziani, a causa dell’impoverimento delle attività e dei servizi del centro storico. «Non entriamo nel merito della scelta del gestore – dice Angelo Cignoni, referente del sindacato dei pensionati della Cisl dell’Isola d’Elba – il quale avrà tutto il diritto di continuare o chiudere la propria attività rivolta al pubblico; ma ci mettiamo dalla parte delle classi più disagiate, nel nostro caso dei pensionati o delle persone ultrasettantenni che non avendo più il rifornitore vicini, si vedono costrette a raggiungere i grandi magazzini e i grandi centri discount per rifornirsi di generi alimentari. Una tale situazione dovrebbe richiamare l’attenzione degli amministratori che dovrebbero studiare il problema e indicare le soluzioni a questo stato di cose».
Pasta, burro, ma soprattutto latte e ogni genere di bevande non sono più distribuite all’interno della Città medicea. «È il segno del cambiamento dei tempi – continua ancora Cignoni – e dello svuotamento di esercizi pubblici dentro le mura». Il responsabile del sindacato dei pensionati Cisl porta il caso della recente chiusura di altri negozi, della depauperazione del centro storico e del suo inarrestabile svuotamento di servizi e di abitanti. «All’origine di tutto – dice Cignoni – c’è la crisi che sta ancora producendo i suoi effetti negativi. Ma è necessario invertire la tendenza. Per questo come sindacato – conclude – chiediamo un fattivo intervento dell’amministrazione comunale perché abbia a cuore lo stato dei pensionati e delle persone anziane che hanno difficoltà a muoversi e raggiungere i centri commerciali attrezzati».
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