Sicurezza
Canile, pronto il ricorso al Tar
Ciumei si rifiuta di restituire i finanziamenti stanziati dalla Regione e mai usati
MARCIANA MARINA. Il Comune non ci sta a restituire alla Regione i soldi mai spesi dall’ex Comunità montana, poi Unione dei Comuni, per la realizzazione del canile comprensoriale. Un progetto, come sappiamo, che è rimasto solo sulla carta.
L’amministrazione comunale marinese, infatti, ha pubblicato un avviso pubblico tramite il quale si propone di individuare un professionista a cui conferire l’incarico legale per l’impugnazione davanti al Tar del decreto emanato dal commissario liquidatore per l’ex Unione dei Comuni Graziella De Castelli.
L’oggetto del contendere è il finanziamento da 135mila euro elargito dalla Regione all’ex Comunità Montana per sostenere la progettazione e la realizzazione del canile a Colle Reciso. Un fondo stanziato nel 2006 e mai utilizzato per l’obiettivo preposto, tanto che la stessa Regione ha chiesto i soldi indietro e il commissario, lo scorso agosto, ha battuto cassa nei confronti dei Comuni, con il decreto che ha confermato la ripartizione tra le otto amministrazioni elbane. Al Comune di Marciana Marina spetta una quota di poco inferiore ai 9 mila euro. Una quota che il sindaco Ciumei non intende pagare, anche perché la scelta dell’amministrazione marinese è di impugnare d’ora in poi avanti tutti i decreti emanati dal commissario dell’ex Unione dei Comuni.
«La situazione debitoria dell’ex Unione, caratterizzata anche da numerosi casi di distrazione di fondi vincolati – si legge nella delibera emanata dal Comune di Marciana Marina – non può in alcun modo ricadere sulle finanze del Comune di Marciana Marina che, peraltro, non aveva aderito all'Unione dei Comuni e men che meno sui cittadini, essendo tali debiti frutto della cattiva gestione di chi ricopriva ruoli di gestione e amministrazione degli enti comprensoriali».
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