Il Tirreno

«Un consiglio aperto sui contributi per i danni alle case»

«Un consiglio aperto sui contributi per i danni alle case»

La proposta del comitato “7 novembre” al sindaco Segnini per fare il punto sui rimborsi dopo due anni dal disastro

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MARINA DI CAMPO. «Un consiglio comunale aperto per fare il punto sui contributi per le case danneggiate dall’alluvione». La richiesta è emersa con forza nel corso dell’incontro pubblico organizzato dal comitato 7 Novembre, che si è svolto venerdì sera al bar Marik.

La riunione era stata indetta per fare il punto della situazione sui rimborsi alle abitazioni private che «ancora – spiegano dal comitato – non hanno certezza di tempi e stanziamenti. La premessa a questo incontro è stata la recente firma di un'ordinanza regionale che stanzia 6,8 milioni di euro per le abitazioni e 1 milione per le automobili dei cittadini maremmani colpiti da alluvione un anno dopo di noi». Il coordinatore del comitato 7 Novembre Alessandro Gentini ha riassunto gli aiuti distribuiti sino a oggi a favore della comunità. È quindi intervenuto Piero Pertici, ex sindaco, uno di quelli che ha visto la sua casa venir travolta dal fango. «Non si tratta di una battaglia tra alluvionati di diverse località – ha spiegato nel corso della riunione – ma una battaglia per avere eguali diritti riconosciuti dalla Regione e dal Governo. La Regione in Lunigiana ha chiuso le istruttorie delle case con ben altri tempi e già distribuito i rimborsi nella misura di oltre 4 milioni di euro. La situazione elbana è di ritardo su ogni intervento e nello specifico punto delle case c'è da registrare la mancanza di fondi stanziati, come è invece è appena avvenuto per la Maremma». Il 6 dicembre il Comune ha liquidato un bonus da 273mila euro, reperito in parte da risorse del Comune, in parte dai soldi raccolti da Banca dell’Elba. «Persino questo arriva in ritardo su analoghi interventi messi in azione in Maremma a favore di cittadini alluvionati – spiegano dal comitato – i cittadini di Albinia hanno ricevuto già questa estate un bonus di entità analoga a quello campese, ma non formato da risorse comunali, bensì da risorse esterne. Per chiudere poi il confronto su altre iniziative pro alluvionati: la Maremma ha coinvolto diverse celebrità dello spettacolo per una raccolta fondi, a Campo si è preferito spendere 55.000 euro per 3 concerti estivi nell'estate del 2012».

Il Comitato richiede quindi al sindaco e all'opposizione un consiglio comunale aperto alla cittadinanza per discutere sui tempi e modi dei rimborsi casa. «Da un nostro carteggio con il presidente Rossi emergerebbe che alcuni fondi si sbloccherebbero solo alla data del 22 settembre 2014 e che quindi la vertenza casa dei cittadini campesi si chiuderebbe presumibilmente nel 2015 – i cittadini dovrebbero essere informati su cosa abbia determinato questa evidente discriminazione di tempi e stanziamenti tra le tre località alluvionate toscane».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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