Sicurezza
Rievocazione storica per l’Immacolata
Il ricordo del ritrovamento del quadro della Madonna delle Grazie
CAPOLIVERI. Rievocazione storica del ritrovamento del quadro della “Madonna delle Grazie”, questa mattina, giorno dell’Immacolata, quando dalla maggior parte dei paesi elbani ci si muoveva per raggiungere il santuario della madonna, poco distante da Capoliveri. Quest’anno la ricorrenza ha un sapore del tutto diverso e particolare. I volontari dei quattro rioni storici, Torre, Fortezza, Baluardo e Fosso, in collaborazione con l’associazione culturale banda musicale Giuseppe Verdi, interpreteranno i pescatori che ritrovarono, nei secoli passati il dipinto attribuito al pittore comasco Marcello Venusti, amico e allievo di Michelangelo, su disegno dell'insigne maestro e lo trasportarono nella chiesa del paese. Ma la tradizione tramanda invece che il giorno successivo, la stessa tela venne rinvenuta nuovamente sulla spiaggia dove era avvenuto il primo ritrovamento. Tanto bastò per far capire ai fedeli capoliveresi che il quadro (come fosse dotato di poteri sovrannaturali) non voleva assolutamente lasciare i luoghi della sua prima apparizione ed è per questo che fu edificato nel Cinquecento il tempio, divenuto poi il santuario della Madonna delle Grazie e ancor oggi venerato da capoliveresi e no. I quattro rioni, attorno alle 10,15, faranno rivivere l’avvenimento di oltre quattrocento anni fa. Alcuni figuranti, nelle vesti di pescatori, porteranno il dipinto della Madonna dalla spiaggia al santuario, esponendolo alla venerazione dei presenti. L’intera operazione si concluderà con il riposizionamento dell’affresco sull’altare maggiore della chiesa. Esiste un’altra versione del miracoloso ritrovamento sulla spiaggia. Si dice che i monaci di San Mamiliano di Montecristo, desiderando fissare altrove la loro dimora, si trasferirono sulle rive di Capoliveri, portando anche il quadro che era stato donato loro da Papa Giulio II della Rovere, cioè la tela della “Madonna delle Grazie”. Il Santuario della Madonna delle Grazie è il principale santuario di Capoliveri. Costituito da un soffitto a cassettoni in legno, fu affrescato nei primi del ‘900 dal pittore elbano Eugenio Allori. L’altare maggiore si presenta in pietra, marmo rosato e onice.
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